Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
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1943
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pagina
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331
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il Principe di Cari guano, ecc. 331
I rivoluzionari hanno divulgato tali notizie, per tenere viva l'agitazione nel paese* per far sorgere la gelosia ed. il sospetto, per seminare l'odio tra Jc troppe piemontesi, per soddisfare l'ambizione degli officiali d'unire sotto la dominazione piemontese tutta la penisola. La grande mania militare di Vittorio Emanuele ha accarezzato questi progetti rhimcrìci facendo entrare nell'esercito dopo qualche tempo ufficiali francesi. incoraggiando tale spirito e non ha cercato di far cessare tale odio contro l'Austria che ha potuto garantire il Piemonte dalla rivoluzione. L'Austria ha tentato di convincere il governo piemontese sui danni di questo sistema contrario ai suoi interessi, sulla necessità di sorvegliare e di reprìmere lo spirito d'agitazione, però uuu ha voluto avvicinarsi a noi per mantenere il sistema conservativo. I consìgli dell'Austria erano sospetti a Vittorio Emanuele I: il quale nutriva delle prevenzioni contro di noi, alimentate dalla Regina e di nascosto dalla Francia e dalla SpagnaDalherg e Bardasi . Questi due ambasciatori adoperarono la loro influenza per mettere a capo degli affari il Principe dì Carìgnano e per impegnarlo sotto il pretesto di liberare il paese dall'influenza austriaca a provocare dei mutamenti nella costituzione e a forzare il re a concedere ai suoi popoli un governo rappresentativo.
Si può affermare che la rivoluzione scoppiata nel Piemonte nel marzo 1821, deve essere attribuita in gran patte al falso sistema politico che questa Corte aveva seguito sin dalla pace di Parigi, alla sfiducia verso l'Austria, alla debolezza colla quale Vittorio Emanuele aveva lasciato crescere questo sentimento ingiusto nella sua armata.
II Piemonte deve essere riconoscente all'Austria se fu salvato ima seconda volta è tale cosa esso non dovrebbe dimenticare, non la dimenticherà Carlo Felice, egli già nel primo momento chiese l'aiuto dell'Austria e dei suoi alleati, fu più disposto che suo fratello ad avvicinarsi all'Austria.
Carlo Felice è nemico di qualunque innovazione, egli non muterà nulla dell'antico sistema di governo, farà di tutto per mantenerne la stabilità, persuaso chela sua armata può difendere l'indipendenza della sua monarchia soltanto mediante un saggio sistema d'alleanze; Carlo Febee s'avvicinerà all'Austria piuttosto che ad altre nazioni, ricordandosi della parte che ebbe la Francia nell'ultima rivoluzione, perciò egli sarà sospetto alla Francia, perciò l'ambasciatore Luetzow dovrà mantenere il re in questa cerchia d'idee: sospettoso verso la Francia.
el Piemonte Luetzow dovrà combattere, le idee antìaustriache.
Tre partiti erano nel paese: il militare che voleva la guerra ad oltranza approfittando del momento che l'Austria era impegnata nel Napoletano e la Costituzione di Spagna; quello degli avvocati che desiderava la Costituzione: il terzo comprendeva che senza l'aiuto straniero non si poteva raggiungere nulla, perciò si doveva lavorare di comune accordo colla Francia, concedere a questa il protettorato sulla rivoluzione italiana e adottare la Carta Costituzionale.
Quest'ultimo partito era sostenuto dalla Francia, aveva a cupo il Principe1 di Carìgnano ohe non abbandonò In rivoluzione, alla quale egli aveva collaborato, se non quando vide che questo partito soccombevo sotto gli sfarzi energici dei due primi che ri erano riuniti per costringere il re n proclamare la Costituzione
Spagnolo.
Questo partito francese è il più pericoloso o dove essere anche oggi sorvegliato perche si riorganizzerà attorno a Carlo Alberto o quantunque nel 1821 abbia commesso degli errori pure egli rappresenta nel Piemonte lo speranza e il sentimento di riunione di tutti i parliti in opposizione al governo attuale.