Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <343>
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Il Prìncipe di Carignano, ecc. 343
Per quanto mi ricordo il nuovo regno doveva comprendere il Piemonte la Lom­bardia ed il Veneto sino al Po coi re Carlo Alberto. Il gen. De San Marzano s'offri di darci nna lettera per il Carignano, noi siamo andati da Novara a Torino, al mattino siamo stali ricevuti dal Principe di Carignano, consegnata la lettera, si disse che era deciso d'eseguire il piano d'invadere la Lombardia. Una certa incertezza regnava sul ri­sultato della rivoluzione, e dopo l'abbandono del Principe, il quale al momento dimettersi a capo delle truppe, aveva protestato di non aver il coraggio. Bossi mi disse che il Principe avrebbe detto: Uccìdetemi, voi avete ragione, ma io non ho la forza!
Deposizione del conte Federico Confalonieri: Dalle rivelazioni fatte risulta che il colonnello piemontese Perrone venne a Milano al 1 set­tembre 1820 per consegnargli una lettera del Principe, scritta dal conte Saluzzo Cesare. H colonnello Ettore Perrone giunse a Milano il 5 settem­bre 1820, con certo Scandaluzza, ufficiale della guarnigione di Novara. Ricevette un'altra lettera del Principe dal capitano piemontese Marenco che lo presentava al Confalonieri e gli scriveva di parlare con lui.
Il colonnello Perrone gli fece sapere mediante lo scultore Comolli e poi per lettera che gli fu inviata a mezzo il cav. de Breme che aveva da parlargli in nome del Principe e siccome non voleva venire a Milano lo pregava d'indicargli il giorno e il luogo ove potesse trovarsi con lui; convennero per Vigevano.
Nei primi giorni di" novembre si portò a Vigevano all'alba all'Al­bergo San Giorgio, ove parlò con Perrone, il quale gli disse che i Pie­montesi volevano riformare il governo, volevano la Costituzione di Francia; un partito democratico voleva quella di Spagna, ma questa divisione dei partiti non era seria, perchè i due partiti si sarebbero messi d'accordo; a capo del partito francese erano gli ufficiali di più corpi, molti generali, tutti i colonnelli, la metà' dei ministri e il Principe di Carignano.
Se il Re non avesse accettato la Costituzione, allora si sarebbe pen­sato a farlo abdicare in favore di Carlo Alberto. Essi avevano avuto l'assicurazione che la Lombardia spinta dal desiderio di riforme, avrebbe favorito la loro impresa. Carlo Alberto voleva sapere dal Con* falonieri le disposizioni della Lombardia, perchè si voleva fare un'in­vasione nella Lombardia, dopo che il Piemonte avesse conseguito la Costituzione.
Se si vuol prestare fede al Confalonieri, egli avrebbe detto che il movimento non era maturo e che la collaborazione della Lombardia era una chimera.
Il Confalonieri parlò col capitano Radice mandato a Milano dal Principe di Carignano per informarsi sul vero stato delle cose. Constatò