Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <345>
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H Principe rfi Carignano. ecc. 345
11 febbraio 1822) delle buone intenzioni della Corte di Russia e di Prussia sul Principe, non così della Corte di Vienna.
Ci sono dei fatti che dimostrano la doppiezza della politica viennese, la severità colla quale a Milano si fanno i processi contro quei lombardi che presero parte alla rivoluzione piemontese, essi non hanno altro scopo che di trovare delle prove evidenti e legali contro il Principe, che ormai si sa da buona fonte che egli è spinto dall'ambascia­tore austriaco a Firenze a tutti i disordini nella sua vita domestica per comprometterlo agli occhi del mondo e ad avvilirlo.
Mocenigo non ha voluto nascondere la sua indignazione contro tali notizie; la propaganda straniera e non gli ambasciatori austriaci sono quelli che istigano.
A Torino si crede che la severità contro gli accusati d'alto tradimento, l'elimina­zione di molti funzionari e la predilezione per l'antico che non ammette alcuna diffe­renza tra miglioramenti e mutamenti, vengano dettate dall'Austria come se questa avesse segnato al re la via da seguire.
Io non accuso la corte di Francia, ma sono quasi certo che e opera sua il divulgare tali notizie. ')
Carlo Felice prima di prendere una decisione sul conto del Principe di Carignano volle conoscere le intenzioni del Governo austriaco, perciò incaricò l'ambasciatore Pralormo di sondare il Governo austriaco sul progetto di dichiarare erede al trono il figlio di Carlo Alberto, Vittorio Emanuele. 21
La questione fu trattata a Modena e a Torino nel consiglio intimo del Re. Mettermeli disse a Pralormo che la questione era molto delicata e che era meglio attendere il settembre per discutere a Firenze. Pralormo rimase un po' deluso e lo pregò che la Corte di Vienna scrivesse a Torino.
Voi leggerete, ma non darete copia del dispaccio che Vi abbiamo mandato. Inoltre 1* Imperatore ha scritto una lettera al re che voi consegnerete. Se il progetto del ze è adottato solo da noi, in un prossimo avvenire pud scoppiare una guerra di successione che potrebbe divenire europea.3)
La lettera per il Bubna era del seguente tenore:
Si chiede l'opinione sul conto delle persone che hanno avuto una parte importante nella rivoluzione, e specialmente sul Principe di Carignano. Il re possiede tante prove sulla colpevolezza ed io sarei andato da Lubiana a Modena per aver un colloquio sulla questione Carignano, gli scrissi di tenere il Principe a Modena per controllarlo. In tal caso egli sarebbe stato compromesso agli occhi del suo partito esacerbato contro di Ini, perchè aveva abbondonato la Reggenza per andare a Novara.
Nèì Mamorì-tth giustificativo il Principe non dimostra la sua innocenza, soltanto pròva fl dolóre d'essersi lasciato trasportare dal partito e gli ambasciatori ebbero delle parole di conforto per lui.
l) DaUer n Vretteniicli, 11 febbraio 1822.
s) Correspondance mit dem F. M, L. Crafen Bubna ira Betreff dea Pr. v*. Carignano nm die anf denselben Bezug nchmende Mission uach Tnrin, cartella 41. >> Meitcraieb a Bubna. 16 febbraio 1822.