Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno
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1943
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pagina
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347
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U Principe di Carignano. ecc. 347
tatti, i ministri sono di questo parere e i padri di famiglia non desiderano che i loro figli vengano presi nelle spire di una seconda rivoluzione.
L*opinione pubblica è contro di lui, se egli sale al trono sarà circondato da cattivi soggetti. Però sino al prossimo congresso non si farà nulla, perchè dall'approvazione delle Potenze Alleate dipende tutto e l'Imperatore può esser sicuro che la Corte di Torino non intraprenderà nulla.
Ma gli ambasciatoli delle Potenze Alleate dovranno far comprendere al Principe ch'egli non può far assegnamento sul loro aiuto. ')
Buona osserva che non tutti i ministri sono d'accordo col Re nella questione Carignano.
L'ambasciatire austriaco a Pietroburgo Lebzeltern fu informato della missione Pralormo a Vienna e di quella di Bubna a Torino e il 6 maggio a sua volta scriveva a Mettermeli:
Il conte di Saluzzo è giunto qui ed ha esposto all'Imperatore il desiderio del re d'allontanare dal trono il Principe, ma lo zar sarebbe contrario, anche perchè qui non si crede che ci sieno delle prove evidenti della sua colpevolezza; egli era giovane ed ha commesso degli errori.2)
Mocenigo aveva ricevuto l'ordine di fare dei nuovi tentativi a Torino presso Carlo Felice per riconciliarlo col Principe, ma quando parlò con Lavai questi gli disse che il Re era irremovibile. Informato il Re di quanto Mocenigo aveva in animo di fare, rispose al Ministro piemontese in uno scritto:
Noi rispondiamo a Mocenigo che le circostanze attuali non permettono di nulla mutare nella mia condotta verso il principe. 3)
Daiser parlando con Mocenigo riconfermò la notizia del Lavai, Carlo Felice aveva detto che piuttosto abdicava che cedere e riconciliarsi con Carlo Alberto, se le Potenze alleate lo avessero obbligato di farlo. Mocenigo gli parlava spesso del Principe e Daiser gli disse che la questione non poteva essere risolta in via diplomatica, ma che gli Alleati dovevano trattare tra loro. Il Re non voleva perdonare al Mocenigo 3 suo interessamento e il suo intervento presso la Giunta di Torino. 4>
A Parigi circolava la notizia che l'Austria voleva privare il Principe del trono in favore del Duca di Modena, e perciò in un colloquio di Vincent, ambasciatore austriaco a Napoli con Montmorency, ministro francese questi parlando del Principe disse che le due Corti di Parigi e - J i.
ì Bubna a Mettefltiteh. 16 marzo 1.822; ") Lebzel u-ni a Met-termeu, 7 maggio 1822. 3) Kaiser a Metternich, 24 maggio 1822. paiser, 20 giugno 1822,