Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno
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1943
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Giuseppe Vieszoli
di Vicnua dovevano mettersi d'accordo per smentire la notizia eli* l'Austria volesse imporre al Piemonte il Duca di Modena.
Mettermeli aveva preparato una Memoria confidenziale sulla questione Carignano e ne aveva mandato una copia allo Zar.
Nella prima parte troviamo una Prelazione del seguente tenore:
Per i fatti del Piemonte questo principe si trova in ima falsa situazione di fronte al re, al popolo e all' Europa. La questione dev'esser discussa, perchè pare che Carlo felice abbia la ferma volontà di provocare una decisione da parte degli Alleati.
E necessario conoscere la questione, se sì chiederà la nostra opinione. Oggi non esiste alcun dubbio che Carlo Alberto sapeva della rivoluzione che stava per iscoppiare; ci sono delle prove, anche se l'opera di Santarosa non ce le avesse fatto conoscere. *)
Giovane, senza esperienza, il Principe di Carignano si trovò portato improvvisamente dalle circostanze alla testa del movimento rivoluzionario, del quale egli non aveva calcolato né le conseguenze, né i pericoli per la sua persona e pel suo paese. Allevato in Francia in mezzo alla rivoluzione ed a una gioventù militare ambiziosa, era stato facile alla fazione rivoluzionaria d'acquistare sul suo spirito abbastanza d'influenza per fargli intrawedere ch'egli era chiamato a rappresentare una grande parte, s'egli sapeva approfittare con vantaggio della prima complicazione politica per proclamare l'indipendenza della penisola italiana, per dare ai popoli di essa istituzioni liberali e per riunirli successivamente sotto la dominazione della Casa di Savoia. La rivoluzione di Napoli scoppia, l'Austria si decide a mettere in marcia contro quel regno un esercito formidabile sguernendo momentaneamente le Provincie italiane, hi fazione rivoluzionaria a Parigi ed a Torino giudica che il movimento è favorevole per operare una diversione col sollevare l'esercito piemontese e col forzare il re Vittorio Emanuele a dichiararsi contro l'Austria. Essa oltrepassa la misura, la rivoluzione scoppia, il xe esita, e scorgendo ch'egli ha lasciato sfuggire il momento, nel quale poteva resistere, con vantaggio, egli si decide d'abdicare piuttosto che transigere coi faziosi. Partendo il re affida la Reggenza provvisoria al Principe di Carignano, ma appena il principe comincia ad esercitarne i poteri, la fazione lo sforza a proclamare la Costituzione delle Cortes. Egli intrawede allora che lo ai trascina sopra un'altra strada diversa da quella ch'egli s'era tracciata; egli apprende che una parte dell'esercito rimane fedele ai suoi giuramenti ed al suo sovrano, che l'armata si riunisce a Novara, che il popolo non prende parte alcuna alla rivoluzione, che la più perfetta tranquillità regna in tutta la Lombardia* che vi arrivano giornalmente rinforzi. Egli è scosso dall'energico proclama del duca del Genovese, a sua volta esita ed infine si decide di venir u raggiungere l'esercito di Novara, protestando fedeltà e devozione al sovrano. Questa, condotta del principe di Carignano, qualunque siano i motivi ed i calcoli che abbiano potuto provocarla, ricollocandolo sulla linea dei suoi doveri, lo metteva
f, G-ervinuB nella sua Hisioire éu XIX siitele depuis les traités de Vienne* pub-plico il Ménioire eanfidentiel sur U Prinee de Carignan presente au Congrès de Vienne e di questo si servì U Vayra per il DUO eccellente studio: Carlo Alberto, La leggenda dì una corona. Ncll'Hof, Staats. Hausarchiv di Vienna esistono due copie di tale Memoria, quella presentata allo zar in tutto eguale alla copia del Gorvinus che si trova nel Con gress Akten Verona 1822, cartella 45. L'altra nella cartella 41 Sardaigne, sarà statai preparata per il Metternich e contiene la Prefazione nome sopra.
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