Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <349>
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fi Principe di Carigmmo, occ. 3i9
iu acado di poter chiedete l'indulgenza del duca del Genevese. Egli la sollecita questo principe gli ordina di lasciate l'esercito e di portarci a Modena.
Il principe di Carignano obbedisce, egli arriva; il duca del Genevese gli proibisce di comparirgli davanti, gK fa dire che gli è grato della sua obbedienza, e gli ordina di recarsi immediatamente a Firenze, di far venire la principessa ed il principe di lui figlio " di attendervi i suoi ordini ulteriori.
Da questo momento il memoriale espone quanto si trattò tra le due corti alleate di Vienna e Pietroburgo: i consigli dati dal Mettermeli al Re di Piemonte, come abbiamo già letto nei vari dispacci summenzionati.
I due imperatori d'Austria e di Russia appresero a Lubiana l'arrivo del Principe di Carignano a Modena, l'accoglienza severa fattagli dal Duca del Genevese eia di lui partenza immediata per Firenze. Provarono un vivo rincrescimento che il Duca del Genevese avesse preso una deter­minazione cosi precipitata. Il principe di Metternich, al momento stesso in cui era stato informato che V ordine era stato spedito al Principe di Carignano di lasciare l'esercito per recarsi a Modena, scrisse al Duca del Genevese per scongiurarlo di ritenere il giovine Principe presso di sé.
Lo comprendo diceva questo Ministro nella sua lettera che dopo la condotta biasimevole che il principe di Carignano ha tenuto nelle ultime circostanze, la sua pre­senza possa essere penosa, ma il suo posto è nell'anticamera di V. A. R. Ritenendolo sotto i suoi occhi, "V. A. ha il doppio vantaggio di metterlo sotto una sorveglianza severa e di cancellarlo nello stesso tempo agli occhi del partito, che lo ha così crudelmente compromesso e ch'egli ha ora abbandonato.
Sfortunatamente onesta lettera non arrivò a Modena che 48 ore dopo il passaggio del Principe di Carignano. Il principe Metternicb scrisse immediatamente al Duca di Modena per fargli conoscere che i due imperatori avevano appreso con un vero rincrescimento la partenza del principe di Carignano per Firenze, che l'uno e l'altro pensavano che il suo vero posto era presso il Duca del Genevese e ch'essi vedrebbero con piacere che questo principe volesse richiamarlo presso di sé. Ma questo consiglio non fu ascoltato ed il Principe di Carignano restò a Firenze.
Sua Maestà l'Imperatore Alessandro si ricorderà che verso quel tempo il principe di Carignano indirizzò ai sovrani alleati una Memoria giustificativa, ch'essi aggradirono con indulgenza, quantunque essa fosse ben lontana dal provare che 1 principe era esente dai torti di cui Io si accusava, ed i loro ambasciatori furono anche incaricati di portargli parole di benevolenza, che fecero nascere in lui la speranza che i suoi primi torti rarebbero dimenticaii e che il re, richiamandolo presso di se, lo metterebbe in grado di ripararli. Le cose erano a questo punto allorché i due imperatori si separarono ' a Lubiana per far ritorno olle lóro capitoli.
Nel corso dell'estate del 1821 noi fummo informati che le Commissioni speciali, ch'erano tote stabilite in Piemoute per istituire processi degli ufficiati e dei sudditi