Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <356>
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356 Giuseppe Vizzolì
omaggio al principio di legittimità. Nella seconda quindicina di maggio pare scrive 1J il LueUow che il Principe sia rientrato nelle buoue grazie del Re, però questi non si fida troppo del Principe.
Il Re fece il possibile, perchè almeno agli occhi delle masse, fosse cancellato il ricordo di un'inimicizia tra il re e il Principe; osavano andare insieme al teatro e al momento della morte del granduca Ferdinando III il re e la regina furono di grande conforto alla principessa. Carlo Alberto non fn reintegrato nel suo grado di Gran Mae­stro d'artiglieria e non gli furono attribuiti gli onori dovuti ad un principe del sangue. U Rei come ha detto altre volte il Luetzow, ha perdonato per ragioni politiche e per un cumulo di circostanze e motivi che non potevano permettere a questo re d'agire altrimenti, non si fida e il principe pare che sia ritornato nelle buone grazie del Re. -)
H Principe fu oggetto di studio da parte del ministro austriaco.1 a Torino, de Luetzow, che cosi scrive al Mettermeli, nel settembre 1824:
Il Principe di Carignano vive in campagna, dimostra una perfetta obbedienza e . sottomissione al re, non interviene in nessuna questione né civile né militare, gli awiÉr nimenti del 1821 non dico che lo abbiano corretto, lo hanno reso attento ad essere cir­cospetto. Egli salendo al trono non si fiderà della rivoluzione, ma volendo rendersi popolare, concederà una Costituzione ai suoi stati e cosi cercherà un mezzo per eser­citare tutta la sua influenza sugli stati austriaci dell* Italia, non sarà un alleato di Parigi, né un vassallo, sarà un amico e lo sarà per avversione contro l'Austria, alla quale non potrà mai perdonare di averlo trattato con precauzione. Non è amato a Torino, né in provincia, egli è esecrato dagli esiliati e dalle loro famiglie. Il principe ricevette il titolo di Generale di cavalleria, ma non il comando.
Ghindo questo mio breve studio sul Principe di Carignano con un'im­portante Istruzione che il Mettermeli manda al nuovo ministro austriaco alla Corte di Torino, conte de Senfft: in questa il Cancelliere ci dà un quadro esatto del Principe e delle sue aspirazioni per l'avvenire.
Mettermeli consiglia il nuovo ministro d'osservare le manovre del Partito costituzionale, che meno audace del Partito militare, durante la rivoluzione del 1821 s'era messo d'accordo col Comitato direttivo di Parigi, aveva accettato la Costituzione francese, voleva chiedere alla Francia il protettorato della rivoluzione italiana e così riunire sotto la dominazione francese tutti i paesi italiani.
A capo di questo partito era il Principe di Carignano, che ha molti aderenti in tutte le classi sociali, su queste l'ambasciatore deve tenere gli occhi aperti, sorvegliare la corrispondenza delle Corti italiane colla francese. *
L'Austria ha salvato il Carignano al congresso di Verona, perché egli è stato sin­cero nel riconoscere i torti che aveva, perà bisogua controllarlo, perchè ha un carat­tere debole, una tendenza pronunciata per la Francia, ove è stato educato; dopo la
- A
i'- M Luetzow, 28 febbraio 1824. *) Luetzow, 30 giugno 1824.