Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <358>
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358 Giuseppe Viezzoli
Ci si permetta qui una piccola parentesi: sin dai primi giorni del regno di Vittorio Emanuele I il Governo austriaco, come abbiamo ve­duto nel corso di questo mio studio, ha cercato di convincere il Regno di Sardegna ad entrare in una Confederazione italiana sotto l'egida della Austria, ma l'idea fu respinta dal Re. Essa non fu abbandonata da Vienna e ogni tanto fa capolino; per esempio Luetzow accusa ricevuta di una relazione del Cancelliere sulla necessità e sull'utilità che risulterebbe da ima Convenzione tra i differenti Stati d'Italia in modo da regolare, in una maniera definitiva, tutto ciò che concerne l'esecuzione reciproca di sentenze portate dai rispettivi tribunali. Egli parlò con De La Tour, ma questi promise d'occuparsene senza dargli però una risposta scritta. l*
Noi abbiamo smentito continua il Cancelliere tali notizie, in modo cate­gorico ma ora si vede che certi governi ci credono ancora. Le corti di Vienna e di To­rino hanno tutto l'interesse a smentire tali asserzioni. Io chiamai l'ambasciatore fran­cese Lavai ed ho smentito tutte le notizie; ho preso tm foglio di carta sul quale ho scritto in presenza di lui tutti i punti, sui quali volevo discutere, pronto a fornirgli tutti i documenti giustificativi che sono nei nostri archivi e ciò feci in un secondo colloquio. Dopo aver tutto letto, Lavai si dichiarò soddisfatto ed io fui contento di avergli presentato tutte le prove, ma dichiarai al ministro ch'era l'ultima volta che io gli facevo tali dichiarazioni.
Nella cartella 16 si trova un foglio scritto a matita dal Cancelliere sui punti trattati durante il colloquio:
In che modo considera la Corte d'Austria la questione della successione al trono di Sardegna?
La successione al trono è stata regolata mediante l'articolo 86 del Congresso di Vienna. È vero che in seguito alla rivoluzione del 1821 alla quale il Principe ha preso parte, il re Carlo Felice credette di dover discutere nuovamente tale questione, ma in quest'occasione l'Austria ha fatto tutti gli sforzi possibili, acciocché il Principe di Carignano fosse mantenuto nei suoi diritti. Allora il governo austriaco fece redigere il Memoriale che fu sottomesso al Congresso di Verona, all'Imperatore Alessandro, inol­tre ai Gabinetti dei Sovrani Alleati, a Nessclrode, a Bcrnsdorf, al duca diMontmo-rency, al duca di Wellington e al conte De La Tour e tutti furono contenti e d'accordo; e come si potrà ora nutrire dei sospetti?
IL La successione del Prìncipe di Carignano si estenderà su tutti i possediménti della Corona Sarda?
L'art. 76 del Congresso risponde in maniera esplicita alla questione, sulla quale non ci può essere alcun dubbio. I diritti del Carignano furono riconosciuti a Verona dalle Potenze, così non ai può mettere in dubbio ohe tutti i territori dello stato piemontese saranno ereditati dal Principe di Carignano.
m. È stata qualche volta lanciata la proposta d'un'alleansca più intima tra la Austria e la Sardegna?
il Luetzow a Mettermeli. 23 febbraio 1824, cartella 43.