Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <359>
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// PHìtcipe di Carignano, eco. 35:9
Ai tempo del ministro francese conte de La Ferronnay noi abbiamo risposto a tale questione, abbiamo mandato una comunicazione al nostro ambasciatore Apponyi il 22 agosto 1828 e il 23 maggio 1829 un dispaccio a tutti gli ambasciatori austriaci alle corti d'Italia, nei quali abbiamo smentito tutto ciò.
IV. S'è mai parlato o discusso tra le due Corti di Vienna e di Torino di qualche misura provvisoria come 1* occupazione di piazze forti o la richiesta di un corpo ausiliario?
Nel dispaccio al ministro austriaco Apponyi del 28" agosto 1828 abbiamo chiesto che il governo francese smentisse tali notizie.
V. S'è mai parlato di una federazione italiana?
Nei primi mesi del 1828 il marchese de Caraman era stato incaricato di fare questa domanda al governo di Vienna e la risposta soddisfece il governo francese.
VI. Si pensò mai ad occupare le Legazioni mediante truppe austriache? dopo hi morte di Pio VII e di Leone XII ?
I rivoluzionari italiani, quelli di Bologna, hanno divulgato tale notìzia come emerge dai dispacci dell'ambasciatore austriaco a Roma 11 aprile 1827 e 9 aprile 1829.
11 governo austriaco ha informato direttamente il governo di Homa di tali notizie e le ha categoricamente smentite.
VH. Il viaggio del Re di Sardegna ha uno scopo politico o se lo avesse crede il governo austriaco di poterlo ignorare?
Noi dobbiamo credere che il viaggio non abbia nessuno scopo politico e se lo avesse, esso sarebbe diretto contro l'Austria.
VUL Si pensa oggi ad una riunione di Sovrani e di Ministri, il cui scopo sarebbe di provvedere ai mezzi per garantire l'Italia da nuovo rivoluzioni?
Dal Congresso di Verona non ci fu occasione di riunire i Sovrani italiani per occu­parsi degli affari d'Italia; la tranquillità è assicurata, anche tali notizie furono divulgate dai giornali francesi.
IX. Si parlò mai di stabilire una Commissione di polizia centrale per l'Italia? oppure esiste qualcosa di simile o si ha l'intenzione di costituire una?
Non si pensa di creare nessuna centrale di polizia e per ora non ne esiste alcuna.
X. Pensa l'arciduchessa di Parma di abdicare?
Non ci pensa né mai ci ha pensato. Secondo l'art. 99 del congresso di Vienna lei ha ricevuto il ducato che poi passerà, secondo il trattato di Parigi del 10 giugno 1817, art. 3 a Carlo Luigi, duca di Lucca e ciò è stato accettato dall'Austria, Francia, Spagna, Inghilterra, Russia, Prussia.
II dispaccio del Mettermeli del 2 luglio 1829 fu presentato da Senfft a De La Tour che a sua volta lo mostrò al Re. Mettermeli volle essere sicuro che la Corte di Torino era stata informata del colloquio con Lavai e perciò De La Tour scrive al Cancelliere in questo senso:
Torino, 28 luglio 1829. Ho comunicato al Re la lettera relativa al colloquio che Voi avete avuto il
12 luglio col duca di Lavai, consegnatami dal Senfft. Il Re è del parere ohe di comune accordo si devono distruggere presso il governo francese le false notizie divulgato da < agenti malintenzionati. Il Re TO' ha incuneato di gettare sulla carta il contenuto della conversazione avuta da me colTambasciatore francese La Tour du Prò. Come Voi