Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <361>
immagine non disponibile

Il Principe di Carignano, ecc. 361
ma nel servizio attivo di linea con qualunque grado. La nomina a pro­prietario di un reggimento di cavalleria avvenne il 17 marzo 1831, in occasione del matrimonio della principessa Marianna di Savoia con Ferdinando d'Asburgo, figlio di Francesco I, imperatore d'Austria* Senfft informa il Cancelliere sulla situazione del Piemonte:
Milano rimarrà tranquilla sino a tanto che ci sarà un battaglione austriaco; la popolazione di Genova è in generale calma, se non sarà sobillata una parte degli operai del porto mediante denaro, la truppa non esiterà ad attaccarli.
Torino ha molti elementi rivoluzionari, ma soltanto nella borghesìa e non nel popolo che ha un forte sentimento religioso, abitudini industriali e sedentarie e che non è unito in grandi masse nelle fabbriche. Gli studenti sono assenti da Torino, i corpi universitari sono chiusi dal giugno e gli esami terminano il 19 corr. Ci saranno appena 120 studenti in città, compresi i torinesi.
La polizia è molto attiva quantunque il pensiero di un mutamento politico sia familiare a tutti gli spiriti, gli uni desiderandolo, gli altri attendendolo con una certa ras­segnazione deplorevole, cosicché nel popolo non si troverà che una debole resistenza; io non credo che ci sia possibile un complotto senza un movimento dalla Francia o almeno , che non ci sia un accordo coi rivoluzionari francesi per avere un aiuto immediato.
Gli sguardi devono essere rivolti all'esercito, il soldato è buono ed attaccato al principe, ma non si pud fare assegnamento che su una parte degli ufficiali subal­terni. Usciti questi dalla borghesia, sono in continuo contatto con questa ed essa, esercita tutta la sua influenza su di loro. 2)
Era stato trovato un migliaio di manifesti
Ai piemontesi e ai savoiardi nei quali veniva invitato il popolo a liberarsi del tiranno Carlo Felice e a chiedere a Carlo Alberto garanzie per le pubbliche libertà e se questo Principe, non volendo riconoscere né la sua posizione né i suoi interessi, si disinteressasse di conquistare una gloria pari a quella del duca d'Orléans, non poteva pia esitare di adottare una altra forma di governo il cui motto sarebbe stato: Libertà e Indipendenza I . 3)
In generale nel Piemonte regnava la calma, il generale Paulucci aveva riorganizzato l'esercito con molta disciplina. De La Tour era sicuro che la rivoluzione non sarebbe scoppiata ed anche se qualche reg­gimento si fosse ammutinato, il resto dell'armata sarebbe rimasto fedele al Re. Però si desiderava che l'Austria mandasse una forte armata nelP Italia settentrionale. *>
Dopo qualche giorno era giunto il corpo mobile austriaco in Lombardia al comando del generale conte Wallmoden e De La Tour desiderò avere dello assicurazioni che
1) Mettermeli, 16 novembre 1830.
2) Senfft, 9 agosto 1830. ) Senfft, 30 agosto 1830. 4) Senfft, 4 settembre 1830.
i0