Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
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1943
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362 Giuseppe Viczzoli
tale corpo possa essere adoperato per reprimere i moti rivoluzionari nel Piemonte, Il conte Pralormo, in nome del Re volle sapere anali ordini erano stata dati al comandante per il caso che Carlo Felice avesse chiesto l'aiuto militare. Frimont era autorizzato a prestare tale aiuto soltanto se chiesto dal He o in PUÒ nome. Nel caso di una rivoluzione 1 Re si sarebbe rivolto al Comando generale della Lombardia e questo avrebbe informato se una parte dell'esercito era rimasta fedele al re e se ai fosse dichiarata per la rivoluzione. Nel primo caso era sufficiente l'esercito piemontese, nel secondo caso era troppo debole. L'Imperatore desiderava che a capo dell'esercito fosse nominato il De La Tour e il Frimont, e questi si sarebbe messo in corrispondenza col governo piemontese per il soccorso che si sarebbe dovuto prestare e sull'occupazione di qualche fortezza ai confini sardolombardi. ')
De La Tour si mise subito in corrispondenza con Frimont, assicurandolo della devozione del Re all'Austria; per ora il paese era calmo, ma non si poteva prevedere il futuro, perciò desiderava sapere quali truppe fossero disponibili in Lombardia, le quali potessero concentrarsi o a Buffalora o a Pavia.2)
Quando De La Tour conobbe le condizioni imposte dal Governo austriaco a quello sardo, cioè la consegna di una o più fortezze, s'allarmò e Senfft ebbe due colloqui col ministro e così informa il Cancelliere:
Quando informai De La Tour che l'Imperatore aveva promesso l'aiuto in caso di una rivoluzione, non si parlò di un'eventuale occupazione di fortezze piemontesi al confine sardolombardo. I) La supposizione di una sollevazione più o meno generale del paese e dell'armata pare per il momento inammissibile e un'insurrezione parziale potrebbe essere repressa, portando sul punto minacciato un corpo di sei mila uomini di truppa sicura, che si ha sempre a disposizione, senza sguernire i singoli punti strategici. Anch'io sono di tale parere almeno per il momento e sino a tanto che nuovi segni di un lavorio più attivo del partito rivoluzionario non vengano ad avvertirci di un pericolo imminente.
In un colloquio avuto con De La Tour venerdì 5 corr. questi ha parlato sulla cessione di una o più fortezze all'armata austriaca, mi spiegò quale ripercussione avrebbe una tale misura e quale impressione disastrosa potrebbe far sorgere nel paese.
In caso di una guerra comune contro la Francia, se l'Austria chiedesse la consegna di qualche fortezza, il Piemonte rimarrebbe neutrale, e se pure fosse necessaria, la consegna, egli si dimetterebbe in caso di una rivoluzione, *)
H conte De La Tour ha cercato allora di convincermi che una defezione considerevole tra lo truppe era quasi impossibile per le cure che ha preso il governo di colpire con severe punizioni chi tenta di subornare i compagni e distoglierli dal denunziare i sobillatori. Le pene severe, stabilito dalla legge contro gli attacchi diretti contro soldati, sono efficaci per prevenire qualunque movimento popolare, almeno che per l'incuria imperdonabile da parte del governo, e questi ne sarebbe il primo responsabile, il
*) Mettermeli a Senfft, 29 settembre 1830.
2) Senfft, 16 ottobre 1830.
3) Questa prepoBudone è soppressa nel testo citato dalla KxuEGEn, Alcune notine sul Piemonte e sui cospiratori e profughi italiani del 1830-31, in Rivista <V Italia, 15 febbraio 1921, pp. 146-152.
) Questa proposizione è soppresso nel testo citato dalla Klucger.