Rassegna storica del Risorgimento

POERIO ALESSANDRO ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno <1943>   pagina <366>
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366 Nunzio Coppola
intorno alla tombola. Frattanto ti resterà sempre il merito grandissimo di aver fondato cosa utilmente nuova e cristianamente bella. Bramerei leggere il resto degli atti*
Spero, risonata che sarà la mia carissima madre, poter fare una scorsa in Toscana; voglio dire verso Primavera. Sta sano; scrivimi più spesso e men breve, accogli i cor diali saluti di mio fratello e credimi invariabilmente
(manca la firma)
P. S. Dimmi se del Contrucci sarà stampato nulla nella Raccolta: dimmi anche se ad essa prenderà parte l'Odo!di, ed in quali termini sei. Non dimenticar, di grazia, queste mie curiosità.
IV. Puccini ad A. Potorio
XCIV.
Tu domandi del Montazio. Figlio di Cirro, poi caposquadra, riposato per con­cussioni e violenze, ora spia in attività di servizio. Del figlio, che dà fama a chi non la merita, e infamia a quelli che non lo somigliano, non te ne so dire l'analisi chimica. Simile ai veleni ha bellissimo aspetto, ha lo maschera sempre addosso perchè il suo Casato è Valtancoli, e forse se non fosse stato figlio di suo padre, poteva usar bene l'ingegno, che certo non gli manca. H Corsetto *) è Genovese; pare, e credo che sia un buon giovine, mite d'aspetto e di modi, di presenza quieta e insinuante, ma non coi vezzi della Sirena. A momenti saprò se scrive la vita del Savonarola, e te lo dirò; ma desidero che non sia per il suo bene e per la sua quiete. Troverai sotto fascia l'Orazione di Barbieri, e perdona l'errore involontario. Ho ricevuto le tue correzioni delle quali ho da felicitarmi con te. Attendo con grandissima ansietà e desiderio i tre Articoli dei tuoi bravi Compatriotti. Dimmi? Che fra te e Ranieri, non regna più quell'amicizia di una volto? E egli permesso saperne le cagioni? Quali esse sieno, se fossi in Napoli vorrei ricongiungervi. Siete troppo bravi giovani per amarvi e stimarvi, e forse non fu che per una contesa d'ingegno che vi siete divisi. Accetta gli auguri del nuovo anno, falli aggradire a Carlo, e alle tue Signore, e ti saluta
il tuo vecchio
Niccolò.
4 del 1845, Scorni o.
P. S. - H nostro Odaldi ha scritto assai bene di M. Angelo.
XCV.
Dopo 20 giorni di un reuma alla gola ti scrivo oggi coll'anima desiderosa grande­mente di quelle tre poesie che tu mi promettesti perla fine di Gennajo. Procura dunque di consolarmi nello spazio, il più compatibile colla gentilezza di quei Signori e Signora e sappi che la tua è incominciata a stampare non avendovi la censura trovato do ridire.
Tuo vecchio 27 Febb. 1845, Scoruio. Niccolò amicissimo
i) Tommaso Corsetto, frate domenicano e predicatore. Tenne nel giardino Puc­cini il discorso al popolo e ai parroci della diocesi pistoiese in occasione del solenne rendimento di grazie a Dio per Pubertà delle messi il 28 luglio 1844. Cosi gentilmente m'informa il dotto amico, prof, Q. Sàntoli da Pistoia. Vedi anche la lettera CXV.