Rassegna storica del Risorgimento
POERIO ALESSANDRO ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno
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1943
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pagina
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372
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Nunzio Coppola
Sono ammiratori delle tue belle Liriche, e tu scorgerai in essi niente e cuore singolare per apprezzarli. Intenderai da essi secondo il tuo desiderio, di me delle mie feste, delle cose mie. Abbiti intanto queste parole stampate che furono a me gratissime perchè spontanee e perchè scritte egregiamente da un collega dei due che ti presento.
Scordio 1845 30 Agosto. Addio, addio
Tuo A. N., Puccini.
CVI.
A mostrarti gratitudine dei bellissimi versi che tu testé mi hai donati, eccoti un regalo, ma di quelli saporiti e sani che non si fanno che ai vecchi amici, alle persone elette di mente e di cuore, che a mantenere l'onore della specie fra li uomini, sono spinti da Dio sulla terra. Questo dono affettuoso io te lo do col rinviarti il D. Franco Chiap-pelli1) giovine nel quale non ti sarà facile ravvisare se vinca l'ingegno, od il cuore. Egli è il mio medico,, e non so dirti quanto egli debba soffrire delie-mie noie perchè tu ben sai per prova quanto noi abbiamo mobili ed inquiete le funzioni del nostro organismo. Con esso potrai parlare di me, e delle cose mie quanto ti aggradi: egli ha stampate delle assai belle cose, se a te con il tuo empito vescicolare riuscirà di violentare la sua rara modestia sentirai di belle cose. Fagli conoscere la Mamma alla quale è incaricato baciare la mano per me, fagli conoscere dei medici, ammettilo al tuo focolare, e fo punto perchè la carta manca
Il tuo Niccolò.
1845 18 7*b Scornio.
A. Poerio a IV. Puccini
cvn.
Napoli a di 23 Ottobre 1845 2) Carissimo Niccolò,-, Strada del Salvatore, n 5.
I Signori Arcangeli e Buonamici non vennero da me. né mi mandarono la tua lettera, per il che nulla potei fare in favor loro e seppur mostrare la mia buona volontà. Quella lettera mi fu consegnata dall'abate Manuzzi3) loro compagno di viaggio, finito che fu il Congresso ed alla vigilia della loro partenza per la Sicilia donde poi sento che poco o nulla fermandosi in Napoli, torneranno in Toscana.
di Pisa. Viaggiò molto anche fuori d* Italia, raccogliendo libri e ritratti. Prima della sua morte, donò alla Biblioteca Nazionale di Firenze una collezione di circa 20 mila ritratti, ed, al Seminario pistoiese, la sua ricca biblioteca. Di lui, vedi il necrologio in Boll. Star, Pisi., voi. I (1899), p. 40. Da informazione del prof. Sfintoli.
0 Francesco Chiappelli, da Pistoia (1816-1888). Medico insigne, aveva studiato nell'Università di Pisa e fatto gli studi pratici a Firenze sotto il grande patologo Maurizio Bufalini. E autore di diversi scritti di fisiologia e di un trattato di igiene stampato a Napoli dal Coltrati, il 1861. Dopo il congresso di Napoli, visitò la Sicilia, ove ebbe l'offerta della cattedra di clinica medica nell'Università di Palermo, che non accettò. Fu padre di Alessandro* che fu profossore di storia della filosofia a Napoli e senatore del Regno; di Luigi, romanista e medioevalista.: e di Alberto, storico della medicina e del teatro pistoiese. Da notizie gentilmente fornitemi dall'amico Sàntoli.
2} Nello ZaneUi ha il mese errato di dicembre.
3} Giuseppe Manuzzi, da Cesena (1800-1876), filologo purista alla padre Cesari, e accademico della Crusca,
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