Rassegna storica del Risorgimento

POERIO ALESSANDRO ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno <1943>   pagina <377>
immagine non disponibile

Alessandro Poerio e Giuseppe Montanelli 377
delle tue poesie, ed egli te ne ricambierà con un brano delle sue orazioni; t'avverto 'che e nemico di ogni qualsivoglia complimento, ciò per tua regola, addio saluta quelli di tua famiglia, e dimmi se il figlio del Profess, Costa ti consegnò un libro.
1847, Scornio 12 Aprile. Il tuo vecchio amico
N. Puccini.
A. Poerio a N. Puccini
cxv.
Carissimo Niccolò Napoli a di 26 Giugno 1847.
Debbo ringraziarti del pensiero che avesti di farmi conoscere un uomo tanto rag­guardevole per ingegno, eloquenza, e bontà d'animo quanto è l'Ambrosoli. Disgrazia tornente non potei aver questo piacere, poiché quando egli fu in Napoli io mi trovava in Roma, dove mi era recato per cercar sollievo alla mia travagliata salute. La mia famiglia vide spesso quel valentuomo, la cui personale conoscenza spero fare alla mia prossima venuta in Toscana.
A* 13 Febbrajo io mossi da Napoli per Roma con animo di non trattenermi colà che un mese e dipoi passare a Firenze; ma tanto fu il giovevole effetto di quell'aria sulla mia nervatura che mi risolvetti a prolungare il mio soggiorno, e vi rimasi tre mesi interi. Dipoi sperando esser guarito, proponendomi di fare i bagni di mare, e desi­derando riveder la mia famiglia e dare a mia madre la consolazione di vedermi sano, tornai qui, posponendo la mia andata in Toscana sin alla Primavera. Ma giunto in Napoli ricominciai subito a sperimentare irritazione di nervi, ed a* 22 di questo mese fui xìassalito così ferocemente dal mio singhiozzo da rimanere spossato, e, quel ch'è peggio, colpito nella immaginazione, parendomi ormai che qui non possa più godere salute. Mi son dunque determinato ad affrettare la mia partenza, e di venire in Toscana verso la fine di Settembre, dimorando per altro, più che in Firenze, in Pisa, città che per la qualità dell'aria stimo molto acconcia a recarmi giovamento. Ma te rivedrò cer­tamente, e Scornio, ed ilbel lago, ed i sorti edifizi, eie cresciute ombre. Anche quest'anno sarà senza dubbio celebrata la festa delle spighe. Non so chi abbi pregato di fare il consueto discorso, fio letto con piacere che il valente P. Corsetto che una vòlta recitò una pregevole orazione in simile ricorrenza, sia stato chiamato Professore a Siena. Sia
sano, scrivimi; e ricevi un abbraccio dal
Tuo afi>
Alessandro Poerio,
P. S. Con la nuova legge sulla stampa s'apre agl'ingégni toscani un bellissimo campo. Ho letto con sommo piacere il programma dell'Aida, franco, dignitoso, energico ed assennato.
EBBATA-COBRIGE. Nétto primo puntata dell1 articolo Alessandro Poerio e Giuseppe Montanelli* contenuta nel fascicolo gennaio-febbraio 1943* pag. 40 (IO del­l'estratto)* nota 1, la omissione involontaria di due righi Ita ingeneralo un grosso equivoco; la nota perciò va sostituita e integrata in questo modo: E quella che incomincia: Cosi cantasti del mortai dolore . la quale, composta in quell'anno 1834, fu pubblicata postuma dall'IMBUÌ ANI (Rivista Bolognese* 1809); l'altra, invece: 0 anima ferita Da la discorde vita , composta dopo la morte del Leopardi, vide la luce la prima volta nel giornale.., ecc.