Rassegna storica del Risorgimento
POTENZA ; PROCESSI
anno
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1943
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pagina
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379
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Processi e documenti storici, ecc. 379
All'inizio del secolo XIX la società meridionale, percossa da {remiti di liberta e di rinnovamento, prosegue nel suo cammino ascensionale già tracciato dai discepoli del Vico, immolatisi nel 1799, nonostante tante forze contrarie le ostacolino il cammino.3)
L ignoranza, la miseria, la lotta ad oltranza contro gli inglesi protettori di Ferdinando IV di Borbone, ed ancora la gravissima crisi terriera che attanaglia gli interessi dei baroni, della borghesia, che si è finalmente legata alla terra, delle università, del clero, la stessa dominazione francese con l'ingannevole forza di libertà che aveva concesso alla Nazione, facevano del Regno di Napoli il paese più adatto al sorgere e al prosperare delle società segrete.
Una di esse, la Carboneria, vi si radicò e, sin dai primi tempi, apparve piena di vitalità e di promesse tanto che si potrebbe crederla nata in questi paesi e da questi paesi diffusasi nel resto d'Europa. 2)
E se in un primo momento la Carboneria, che si era affermata in Lucania sin dal 1807, non assunse un atteggiamento di opposizione al Governo, né un programma unico e decisivo, dopo la spedizione di Napoleone in Russia prevalsero nei carbonari meridionali tendenze borboniche.
Nella Lucania, regione chiusa tra la Calabria, prevalentemente borbonica, e la Puglia, fautrice di re Gioacchino, prevalse nella setta carbonara un indirizzo borbonico, sebbene non fosse mancata, specie in Potenza, una corrente simpatizzante per il Murat.
Accanto alla Società Carbonara, filiazioni di essa, sorgevano nei paesi lucani nuove società segrete: l'Aurora Lucana a Moliterno, la Filaretc Lucana a Lagonegro, la Neo Sparta Febea a Polla, la Consilina Cosmopolita a Sala Consilina, la Scuola dei Costumi a Marsico Nuovo, i Figli di Bruto ed il Vulture Illuminato a Melfi.3)
1) Per l'evoluzione politica, sociale ed economica dei paesi lucani durante il secolo XVIII si veda il mio Contributo alla Storia dell'Evoluzione sociale del Mezzogiorno d'Italia. La Basilicata nella prima metà del 700 di prossima pubblicazione ed ancora, oltre il 2 volume della Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata del Racioppi (Roma 1902), il mio 1799 nel Potentino e nel Lagonegrese, in corso di stampa. Si veda anche il mio: Ordinamento delle Università della Basilicata nel secolo XVIII, in Arch. Stor. Calabria e Lucania (1940) e Contributo alla storia della locatio personae nel Diritto Italiano in Riv. St. Diritto Italiano, voi. XIV (1942), fascicolo IL
Per i primi anni del secolo XIX sull'evoluzione sociale si veda quanto scrive il Ciasca : Per la storia delle classi sociali nelle Provincie Meridionali, nella prima metà del secala XIX (Studi in onore di M. Schipa, Napoli 1926).
2) VALENTE ANGELA, Gioacchino Murat e V Italia Meridionale, Torino, Einaudi, 1941 p. 87 e seg. Si veda anche il mio Lorigine a Unzione della Carboneria nel Potentino, breve nota a proposito del libro della Valente in II Mattino, Napoli anno 41, n. 16 (18 gennaio 1942).
3) Cenno storico del Capitano Martelli sulla introduzione della Carboneria nella Provincia di Basilicata eco. Ms. della Deputazione Napoletana di Storia Patria Carte
Fortunato. *. -
Accanto alle numerose sette liberali, massoniche e carbonare ebbero vita in Basilicata varie e terribili getto antìUberali, quali, ad esempio, quella dei Calderari o Veri Amici o Privitari, detti anche in Lucania Rivellesi (Si veda RACIOPPI, Storia dei Moti di Basilicata e delle Provincia Contermini nel 1860, Bari, Laterza, 1910). Quale strascico delle vecchie sette antilibcral i, fiorito durante la restaurazione in molte parti d'Italia, Basilicata compresa, o quale tentativo di nuova setta ispirata agli stessi principi pare sorse in questa regione, durante i torbidi del 1858-60, la Cattolica Società dei Fedeli, che da- quella dei Sanfedisti traeva la sua origine (si veda in proposito: MONDAINI, 17 documento sanfedista nell'Archivio dì Stato Potentino, in Rivista Storica Lucana, anno I (1901), fase III).