Rassegna storica del Risorgimento

POTENZA ; PROCESSI
anno <1943>   pagina <387>
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Processi e documenti storici, ecc. 387
81 organizzava il Centro Promotore del Sud Peninsulare il quale, mantenendo vivo relazioni con Londra. Molta e Genova, ebbe nelle provincia propelili e ramificazioni
importanti.
Anche la Basilicata, che sino al 1848-49 non aveva subito alcuna infiltrazione della Giovane Italia, aderisce, final mente, al movimento mazziniano.
II 12 ottobre del 1855 in Blatera, in contrada S. Lucia al Bradano, venivano rinvenuti, quasi per caso, alcuni fogli sediziosi. Erano circolari a mano del Partito Nazionale Sezioni Continentali del Sud che facevano capo a Giuseppe Mazzini
L'ora del riscatto è suonata. dice uno dei fogli capitati nelle mani della polizia horbonica ... Governatori, Emigrali, Santi Martiri della Libertà, voi a cui la Nazione ha confidata la nobile cura di dirigere i suoi destini, parlate, mostrateci la via e noi la segui' remo premurosamente uniti da legami di fratellanza e opereremo per la gloria e la prospe­rità entrando senza esitare nelle riforme-necessarie, e preparando energicamente e pruden­temente il compimento per la felicità con perfetta unità di volere..,.
21 momento è solenne diceva altro foglio sottoscritto con il nome di Giuseppe Mazzini 25 necessario coglierlo rapidamente; è necessario chiudere la via a tradimenti che spegnerebbero il moto in fasce; e V unione attiva del Sud e delle altre Provincie d'Italia * sotto la grande Bandiera della Sovranità Nazionale è l'unica via.
E non soltanto a Matera, ma in tutta la provincia di Basilicata il movimento pro­mosso dal Mazzini trova adepti e seguaci i quali preparano lo spirito pubblico favore­vole ad una trasformazione dello Stato. *)
Continua era l'attività del partito liberale lucano, che faceva capo a Giacinto Albini, il quale, da Montemurro, dirigeva il movimento in Basilicata, quando, quasi improvvisa ed inaspettata si ebbe notizia dello sbarco di Carlo Pisacane a Sapri.*)
IH fronte alla minaccia di un movimento rivoluzionario le autorità borboniche cor­sero immediatamente ai ripari. Per ordine dell'Intendente di Basilicata venivano moni­li tate tutte le forze della provincia. Le guardie urbane, i guardia boschi, le guardie rurali del distretto di Lagonegro venivano inviate nel Vallo di Diano, ove erano convenute da Salerno sei Compagnie di Cacciatori e la Gendarmeria a cavallo, nonché altra forza da Napoli e tutte le forze del Distretto di Sala. Contemporaneamente venivano impar­tite disposizioni a tutti i Regi Giudici per provvedere al mantenimento dell'ordine.
La Lucania, su cui maggiore affidamento aveva' fatto il centro di Napoli, non insorse e soltanto qualche gruppo isolato fece sentire la propria voce.8)
l) Tra le carte rinvenute a Matera è anche un foglio di notizie che trascrìvo: Potenza 12 mila due. Braccia moltissime entusiasmo; Aviglìano 5 mila Pronti assai come in Potenza; Triearico 4 mila molti ed influenti; Stigliano tremila idem; San Mauro Diecimila idem; Montalbano 6 mila parecchi; Pisticci due. S mila idem influenti; Matera 14 nàta molle braccia; Montepeloso quasi tutti pronti ad ogni sacrificio; Ferrondino Due. 10 Pochi ma buoni son tutti lesti. La propaganda mazziniana, come dimostra la somma e l'adesione raccolta, non era stata infruttifera in Basilicata. Processo n. 849.
?) Per tutti si veda ROSSELLI, Carlo Pisacane nel Risorgimento Italiano, Genova, 1936, cfr. processo n. 1249.
a) Lo spirito pubbUeo si legge in una nota dell' Intendente di Basilicata al Direttore di Polizia di Potenza in data 4 luglio 1857 in tal congiuntura ha mostrato la più bella pruova di sudditanza verso l'adorato sovrano, mentre generale fu l'indignazione delle masse e dei buoni contro l'iniquo attentato, come lofi* generale il giubilo neWappren* dare la nuova della disfatta dei ribolli talché si videro spontanei accorrere colla pubblica forza principalmente i galantuomini a M loro esempio fu subito seguito da ogni classe.