Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D'
anno
<
1943
>
pagina
<
403
>
Un epistolario da raccogliere, ecc. 403
V. Eminenza Reo* e Cor1"* zìo.
Ho ricevuto l'ultima delVE. V. contenente le notizie del Co. Lutzow e la ringrazio della premura con cui ha voluto comunicarmele. Vedo benissimo cheta cosa è più difficile di quello die mi si era fatti credere sin da principio. So fatto quél che sapevo e potevo, ora bisogna aspettare cosa si risponderà da Roma, e potrò dopo vedere se convenga che vi vada io stesso.
La Mamma sta piuttosto benino, e m'impone di presentare aWE. V. i suoi ossequi, la prego alVistcsso tempo di credermi colla riverenza e Vaffetto ch'ella conosce."
dev. oh. servo e nip. Massimo Azeglio.
Milano, 26 giugno 1835. ')
Ma, anche se tutto questo zelo .religioso ci appaia un pò1 sospetto, non bisogna tederà ad una insincerità o. meglio ad una volgare irreligiosità dell'Azeglio. Lu erisi provocata in Ini dalla morte del padre non era passata invano e le molte meditazioni d'allora e di poi avevano dato buon frutto. Con quei modi che gli cono-sciamo, seri nel fondo, anche se leggeri in apparenza, accenna a suoi convinci'* menti religiosi in nna lettera scritta al Sartori nell'anno del colera: rispetto sostanzialo per la religione, ma nessuna simpatia per tutte quelle forme che gli sanno di bigotteria e di avanzi di paganesimo. -
4-
Milano, 2 settembre 1837.
Caro Poppe, li ringrazio della tua lettera clic nella critica circostanza in cui vi trovata m'ha fatto doppiamente piacere. Rispondo a posta corrente ed auguro a onesta lettera miglior fortuna dia all'ultima che ti scrissi e che da quanto mi dici non't*è arrivata mai. Capisco benissimo il terrore, e là confusione che ci dev'essere in Roma in questo momento;, ciò accade sempre più' o meno in tutti i paesi alla prima invasione del colera, e credo sia uno dei motivi pei quali il danno è sempre maggiore. Da due anni che l'abbiamo o vicino o netta città stessa il popolo s"è avvezzato a quest'idea, che non fa più nessun senso; ora per esempio è ricomparso con un caso che o si fermerà o passerà avanti, sema che per
J) Roma, Musco Centrale del Bisorgùnento, b.* 566, fase. 10. Per le seconde nozze dell'Azeglio vedi la cit. biografia del VACCAUrtrzzo, pp. 312-318, ancor oggi il miglior lavoro sull'uomo politico piemontese. Vedi per i malumori o i pettegolezzi suscitati dal matrimonio del vedovo di Giulietta Manzoni con la vedova del proprio zio Enrico Blondel: A. GUIDI, Il Manzoni e il d'Azeglio all'I. R. Tribunale dotte di prima istanza in Milano, Legnano *. a. Per le voci che corsero sui rapporti della Blondel col Giusti e per i giudizi spregiudicati di Massimo vedi L. C. BOLLEA, Massimo d'Azeglio, il castello ecc. cit. Più sereni IL GUASTALLA, La donna mila vita e nell'opera di Giuseppe Giusti, in Nuova Antologia, 16 luglio 1909, o G. JANNONE, G. Gitati e la marchesa d'yizcglio nei loro primi rapporti d'amicizia, in Nuova Antologia, 16 giugno 1923; id., Un amore di Giuseppe Giusti (Lettere inedite alla marchesa d'Azeglio), ivi, 16 agosto 1923.