Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D'
anno
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1943
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pagina
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406
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406
Uberto M. Ghisalberli
Tutto questo the dico mi pare logico e vero. Ma a che serve ora la logica? Per fortuna ài ha a pensare barba Cammillo che la prego salutarmi.
Inessenziale è che vediamo d'ordinarci, e d'esser forti. Napoleóne, non è immortale. Mi saluti Farini, Borromeo, Guglianetti, gli amici e mi voglia bene.
Suo di cuore M* d'Azeglio ') Cannerò 2 luglio 60.
Ma sapeva anche con graziosa ho noni fa. già stanco e facile preda ai mali, descrivere serenamente la sua vita di nomo politico in ritiro, se non proprio dimenticato.
La mattina m'alzo un po' presto, a mentre mi si rassetta la camera, scendo in giardino a vedere i lavoranti, che sempre qualche cosa s'armeggia; poi risalgo e.lavoro fino alle dieci: colazione, poi di nuovo in giardino, poi lavoro fino alle tre e messa; poi passeggiata., alle quattro e mezza pranzo, poi altra passeggiata, e dalla otto e mezza alte dieci lettura. Alle dieci a letto. Col 'mio studio, con libri, con qualche pensiero cercando di accogliere i piacevoli e di cacciare gli spiacevoli, come non passerebbe la giornata??)
Vien quasi fatto di pensare a certi momenti della vita dell'Ariosto nella casetta ferrarese parva sed apta.
Si farà mai questo epistolario ? Oggi che abbiamo quelli del Mazzini e del Gioberti, del Cavour e del Lanza e stiamo per avere quello di Garibaldi in mezzo agli altri minori del Bixio, dell'Orsini, del Pepe, del La Farina, del Colletta, del Dall' Ongaro, del Pasolini e del Minghetti, del Tommaseo e del Capponi, sembra proprio strano che non si metta mano alla pubblicazione organica del maggior numero possibile delle lettere di Massimo d'Azeglio. E si dice solo del maggior numero possibile, perchè proprio non abbiamo il coraggio di inibire sin d'ora ai critici dei giornali e delle riviste e agli eruditi locali il gusto di ricordare, a stampa avvenuta, che nel volume tale, a pagina tale, è sfuggita la lettera del 29 febbraio di un qualunque anno bisestile, nella quale Massimo d'Azeglio avvertiva l'amico Tal dei Tali di non aspettarlo a cena quella sera perchè si sentiva alquanto costipato. Anche dovendo correre questo rischio, ci sembra che l'epistolario di chi aveva detto che il popolo per parte del ano Governo, ha diritto al buon esempio , possa e debba essere preparato.9)
ALBERTO M. GmsALBBira i
1) Roma, Museo Centrale del Risorgimento, b.tt 566, fuse. 9.
*) M. DE Humus, Confidenze ecc. (lettera del 30 maggio 1864), p. 289.
3) Alcune lettere riprodotteli! questo articolo avevo già dato nelle mie dispense universitarie del 1941-42 (Roma, D. V. S. A.).? ma, data la loro ufficialo clandestinità, si possono ritenere quasi inedite.