Rassegna storica del Risorgimento
VENTURINI ARISTIDE ; SAFFI AURELIO
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1943
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408
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408
Antonio Mambelli
Bologna, 19 novembre J878 Car.mo aw. Santarelli,
Due rìglie, per dirle, cfce, come ha espresso pubblicamente, scrivendo a! Giornale Il Dovere la mia indignazione per l'allentalo di Napoli, così mi associo alla Giunta e al Consiglio patrio, in ogni alto, fatto o da farsi, che, interpretando la comune coscienza, possa, per la forma, accettarsi da ogni onesto partito.
Saluti cordialmente i Galleghi, e mi creda con affetto
Suo. de v. ino A. Saffi.
La lettera si conserva nell'archivio privato dell'avvocato Ercole Adriano Cecca-relli. Sindaco di Forlì per diversi anni, studioso delle patrie memorie, e l'ebbe dallo stèsso Santarelli, archeologo eminente, che la teneva come testimonianza di un alto sentire.
Il gesto al simposio repubblicano", rafforzò i rapporti del Carducci con Venturini. Il poeta voleva hene all'animoso giovane; ne stimava l'ingegno, la sincerità. Nel 1872 gli aveva inviata, accompagnandola con lettera, lu famosa epigrafe in morte di Mazzini, da diffondersi in fogli volanti al passaggio della salma per Bologna; lo ricordava poi tra i presenti alla commemorazione del grande tenuta il 12 marzo al Comunale e infine, l'anno dopo, dettando l'iscrizione in onore di suo padre. Federico Venturini, collaboratore del Povero, amico di Ugo Bassi, combattente sulla Montagnola l'8 agosto 1848 per la cacciata degli Austriaci, ed esule in più luoghi dopo la caduta della Repubblica Romana, gli dava una nuova testimonianza d'ammirazione per la sua patriottica famiglia. Infatti Giovanni, padre di Federico, autore dell'opuscolo Sidla vera causa della rivoluzione negli Stati pontifici, egli stesso partecipe dei moti del 1831, candidato alla Costituente nel 1848, era stato del pari una magnifica figura di lottatore e di italiano, come Carlo, suo fratello.
I rapporti mai s'interruppero, abbiamo detto, poiché fu il Maestro a presentare Aristide Venturini agli elettori del primo Collegio di Ravenna, nell'ottobre 1882. con elevate parole, dicendolo di mente eulta, di nobile animo, di fermo e saldo carattere, seguace di giustizia e libertà in tempi oscuri, soldato, giornalista, agitatore.... (Confessioni e Battaglie. Serie Seconda). Nello stesso Collegio fu candidato nell'83' contro Pier Desiderio Pasolini, nell*86 contro Andrea Costa. Curiosa la sua posizione nei riguardi dell'imolese; Costa, fatto carcerare da Crispi, era stato difeso e fatto assolvere da lui, che gli prestava, inoltre, 60 lire per dargli modo di fare la campagna elettorale ai propri danni... Dal 1870, per vent'anni, Aristide Venturini, fu l'avvocato prìncipe di quasi tutti i processi politici e lo fu nel famoso causato dal convegno di ViHa Rulli nel 1874, a favore di Saul, Fortis, Valzania ed altri, non essendogli riuscito di farsi arrestare, non ostante le sue proteste di solidarietà, perchè fino dal 1872, cioè dalle origini, rappresentava la Consociazione romagnola in Bologna, quale membro del Comitato circondariale, insieme al concittadino avvocato Rodolfo Domenico Rossi e Giovanni PetroBcmolf,
Non rifaremo la storia della Consociazione e del Convegno di Villa RufE in Rimini, dopo le lettere di Saffi ad Alberto Mario (Ricordi e Scritti, XI, p. 71, sgg.) e quanto apparve sulla stampa del tempo ed in seguito (vedi ad esompio Alfredo Comandmi in Commemorazioni italiche e soprattutto la memoria a stampa redatta dal difensore) accennando solo al fatto che non vi fu cospirazione alcuna nel raduno, ma V intento di chiarire la posizione del partito mazziniano di fronte all'imminenza delle elezioni