Rassegna storica del Risorgimento
VENTURINI ARISTIDE ; SAFFI AURELIO
anno
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1943
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pagina
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410
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'HO Antonio Mambelli
Questa coerente prevalse al Congresso di Genova nel 1876 anche per merito suo, in accordo con Fortis, ostili gli intransigenti; ma già da anni egli conduceva la sua battaglia di carattere politico e morale in seno al partito specie in Romagna, per farne una milizia ideale una e compatta, come si può vedere da questa lettera di Aurelio Saffi u ilui, con lui perfettamente solidale:
FòrK, 25 ottobre 1872 Pregiat.mo Antico
Appena tornato a casa, dopo un'assenza di un mese e mezzo per gita in Toscana, ricevo la sua giustamente sdegnosa lettera, la quale m'e argomento di serie e dolorose riflessioni sulla tempra e sulla vitalità del partito repub. ne* nostri paesi. Non so se la riunione avrà luogo il 29 non si ebbe cenno da qui Fratti, credo, è in campagna. Gli ho scritto accludendo la di Lei lettera. Se pure si terrà il convegno, importerebbe assai ch'ella intervenisse- ed io lo desidero vivamente. Per me, intendo, in quella occasione, di parlar chiaro, - e di assumere un'attitudine nettai - non potendo subire responsabilità, a cui non rispondano mezzi sufficienti di adempierle e intendo per lai mezzi la cooperazione coscienziosa ed attiva di tutti gli uomini del partito.
Gradisca coi più cordiali saluti, una affettuosa stretta di mano
dal suo devos.rno A. Saffi.
Tutta l'attività di Aristide Venturini fino ai tardi anni, ebbe un'impronta garibaldina. Nel volume del Bentini, Le macchie sulla toga (Napoli, 1927) è definito il più bel tipo d'avvocato d'appello mai conosciuto. Sotto la toga sempre arruffata e svolazzante, gli spuntava la camicia rossa... Se non c'era da attaccare attaccava lo stesso, tutto fuoco nei piccoli occhi rotondi, nel gesto che prendeva a schiaffi l'aria, nella parola che aveva come lo stridore di un ringhio.... Casi nella vita politica si ispirava a un patriottismo puro, con le caratteristiche del disinteresse e della generosità. Fu sua divisa una tradizione di cavalleria, retaggio dei padri, da lai mantenuta in onore sempre con moto sincero e costante; andò contro corrente, se necessario, specie in tempi difficili, quando la massa travalicava gli argini dell'ideale. Ora a contenerla, come fu durante i preparativi per la visita dei Reali alla Romagna, nel 1888 in circostanza delle grandi manovre, quando i più consideravano quella regione come uno stato indipendente e straniero il Sovrano, ci volle tutto il prestìgio di Aurelio Saffi e l'interpretazione ch'egli dava al postulato ci vile della libertà, perchè Re Umberto vedesse il volto genuino della sua gente.
Aristide Venturini appartenne a codesta scuola.
i ANTONIO MAMBKEEX