Rassegna storica del Risorgimento

VENTURINI ARISTIDE ; SAFFI AURELIO
anno <1943>   pagina <427>
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VITA DELL'ISTITUTO
PIETRO FEDELE
Il 9 dello scorso gennaio è morto in Roma Pietro Fedele, e con Lui è scomparso il più autorevole rappresentante della gloriosa scuola storica romana, fondata da Ernesto Monaci nell'ultimo ventennio del secolo passato.
Egli era nato a Min turno il 15 aprile del 1873. Compiuti gli studi ginnasiali nel seminario di Gaeta, fu inviato nel 1887 a Roma dove fu scolaro dapprima di Orazio Marucchi, all'Apollinare, poi di Giovanni Monticelo e specialmente di Ernesto Monaci alla Sapienza. Laureatosi nel 1894, entrò nell'insegnamento medio e fu professore ad Arpino, Velletri, Sezze. Ma prima come alunno della Scuola di perfezionamento, isti­tuita dalla Società romana di storia patria, nel biennio 1898-1900, poi in qualità di comandato presso la R. Biblioteca Vallicclliana, dal 1903 ul 1905, dedicò la sua attività di studioso all'edizione dei principali cartari monastici della città di Roma dall'XI al XIV secolo. E da tale attività ebbe origine la pubblicazione delle Carte del Monastero dei SS. Cosma e Damiano, del Tabnlario di S. Prasscde, di S. Maria Nova, S. Maria in Monasterio, editi tra il 1895 e il 1906.
Contemporaneamente a questi grossi lavori di edizione di documenti, che rinno­varono completamente le nostre conoscenze sulla storia di Roma nel Medioevo, Egli pubblicò anche una Gita serie di studi particolari; apparsi specialmente nell'Archivio della R. Società romana di storia patria, tra il 1896 e il 1906, nei quali mostrò a quali fecondi risultati potevano condurre la ricerca erudita e la critica filologica dei testi, fatte con intelligenza, equilibrio, acume. Ricordo in parlicolar modo gli studi Per la topografia del Foro romano nel Medioevo, La battaglia del G arigli ano del 915 e i monu­menti àie la ricordano, i lavori sul catalogo dei Duchi di Napoli quelli su Le famiglie di Anacleto II e di Pelagio IT e su II Leopardo e V agnello di casa Frangipane, sulle rela­zioni tra i conti di Tuscolo e i prìncipi di Salerno, sull'era e la storia del Senato romano, sui vescovi di Sora. Studi nei quali Pietro Fedele rivelava grande perizia di ricercatore, fine senso critico, doti elette di espositore.
Salito nel 1906 alla cattedra di storia moderna della R. Università di Torino, dopo aver insegnato storia nei licei di Potenza, di Benevento e di Napoli, Egli pub­blicò infine nel 1911 quelle sue Ricerche per la storia di Roma e del Papato del sec. X che costituiscono ancora oggi l'opera sua più significativa e che riassumono i risultati di un decennio di intenso lavoro.
Ma intanto alla sua attività scientifica si era aggiunta l'opera viva e feconda del Maestro e questa doveva superare in breve per efficacia e risultati l'opera stessa dello studioso. Polche Pietro Fedele fu soprattutto un Maestro, un grande Maestro, forse quello dei nostri storici che ebbe maggiori attitudini a formare degli allievi, anche perchè, a una mente lucida e acuta, a una vasta dottrina, a doti di naturale eloquenza, Egli aggiungeva Tina ricca e larga umanità.
Storico nel vero senso della parola per temperamento e intuito, oltre che maestro in pigne di metodo. Egli teppe dure particolare calore e unità alla sua visione del pas­sato per mezzo del fervido culto ch'Egli aveva di Roma e della romanità, sentita da Lui come motivo centrale e forza operosa in tutta la nostra storia nazionale. È da rim­piangere che le cure della vita politica che assorbirono gran parte della sua attività, dal 1920 in poi, ci abbiano privato di un'opera di vasto respiro quale ERIÌ solo avrebbe potato darci mila storia di Roma dell'età di mezzo. Sono in ogni modo bei saggi e fram­menti di quest'opera gli studi su Vera del Senato (1911 ) e Per la storia del Senato romano del secolo XIJ (1912); i bel ritratti del Fratello di Gregorio Magno (1919) e di Stefano Colonna (1940); il vigoroso scordo sugli Aspetti di Roma nel '300 (1923); le vive