Rassegna storica del Risorgimento

VENTURINI ARISTIDE ; SAFFI AURELIO
anno <1943>   pagina <430>
immagine non disponibile

430
Vita dell'Istituto
Histoirc Generale di Lavisse e Rambaud (Paris, Colin, 12 volumi) nello H'utoriqiie Littéraire e nella Imli* Gfagraphique (Paris, Larousae), nella Revue Historique, nella Enciclopedia Anurtnano.
Pietro Orsi, oltre che storico illustre, fu anche un perfetto educatore ed un uomo politico di specchiata onestà.
Insegnante, dapprima, nei licei di Potenza, di Catania e di Venezia, passò alla cattedra di storia politica e diplomatica nell'Istituto Universitario di Scienze econo­miche e commerciali di Ca' Foscari di Venezia. Credo che raramente un insegnante sia stato seguito con maggior fervore e rispetto dai suoi allievi. Egli sapeva polarizzare l'attenzione degli studenti e, soprattutto, sapeva far amare la disciplina di cui era mae­stro, sia per la bontà del suo metodo d'insegnamento, sia per la squisitezza affa­scinante della forma con cui soleva esporla. Questo fascino naturale fece di lui uno degli oratori più suggestivi e più ricercati, e la folla accorreva a gremire, silenziosa ed attenta, le sale dov'egli parlava. t
L'integrità del carattere, l'intelligenza chiara e superiore, e la parola calda e sua­dente portarono Pietro Orsi sulta scena politica. Fu nel 1912 che egli vi entrò clamoro­samente. La guerra che ci conduceva alla conquista della Libia si svolgeva vittorio­samente: tutta Venezia patriottica, senza distinzione di partiti, volle che Pietro Orsi la rappresentasse alla Camera dei Deputati e riaffermasse la fede di Venezia nei destini della Patria. Il suo nome, quindi, assunse il valore di un simbolo. L'uomo politico era in lui sinonimo di patriota. infatti, viva e instancabile fu l'opera sua durante la guerra 191518, anche quando una atroce ma gloriosa sventura lo colpì con la morte eroica a Coni Zugna, nel 1916, del suo primogenito Gustavo, sottotenente d'artiglieria. Egli offerse alla Patria il sacrificio supremo della sua creatura e continuò con maggior fervore la sua opera di italianità. E nel 1919, insieme con Giovanni Giuria ti e con Davide Giordano, fondava a Venezia l'Alleanza Nazionale, raggruppando cosi attorno a se tutti coloro che patriotticamente sentivano. Dal 1926 al 1929 resse le sorti del Comune di Venezia, prima come Commissario, poi, subito, come primo Podestà di Venezio. Membro del R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, presidente delia Fondazione Querini Stampalia, membro della Commissione Reale per la pubblica­zione degli scritti di Cavour, della Società Storica Ungherese, dell'Accademia Rumena, presidente del Comitato Veneziano del R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, e di altri istituti, Pietro Orsi assommava in sé le eminenti qualità per degnamente entrare in Senato: e nel 1934 egli veniva dalla Maestà del Re nominato senatore del Regno.
Cosi Pietro Orsi riceveva il riconoscimento della sua rettitudine e della sua alta opera, spesa, durante i lunghi anni della sua esistenza nobilissima, a rievocare agli Italiani e agli,stranieri le immortali vicende di questa nostra gloriosissima Italia.
Pietro Orsi sen'è andato per sempre a raggiungere nell'infinito il suo eroico figliolo. La sua figura è scomparsa: il suo spirito eletto è rimasto qui con noi a confortarci, ad animarci, n'indicarci la via per meglio servire il nostro Paese. E, con il suo spunto, san limaste vive le sue opere di storico: in esse troveremo sempre la testimonianza del suo ingegno, della sua sapienza e del suo infinito amore per questa nostra Italia
GIUSEPPA AVON CAFFI
V