Rassegna storica del Risorgimento

VENTURINI ARISTIDE ; SAFFI AURELIO
anno <1943>   pagina <431>
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Vita dcW Istituto
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COMO. - Como è già stato annunciato, questo Comitato ha fatto svolgere Io seguenti manifestazioni culturali: sabato 17 ottobre, aw. Carlo E. Accetti, Un grande caricaturista comasco del Risorgimmto: Luigi Borgomainerio (con proiezioni); sabato 7 novembre, prof. Antonio Monti, Fiamme di italianità alle porte del Canton Ticino; sabato 28 novembre, Ulderico Tegaai, Garibaldi e le donne; domenica 20 dicembre, prof. Gianni Gervasoni, Continuità ideale della poesia italiana dall'aurora romantica al fulgore del rinato impero di Roma; domenica 17 gennaio, aw. Carlo E. Accetti, Il generale Giuseppe Sirtori; sabato 13 marzo, domenica 14 e lunedi 15, prof. Paolo Arcari, Ciclo pensiero, astone e fede nel Risorgimento (De Sanctis, Mazzini, Cavour); domenica 28 marzo, prof. Claudio Cosare Secchi, Il Risorgimento nell'opera di Giosuè Carducci. Gli uditori, iu numero sempre crescente hanno seguito le suddette manife­stazioni coi più vivo interesse.
Il Comitato annovera 126 soci, dei quali cinque vitalizi, settantasei ordinari e quarantacinque aggregati.
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MACERATA. Il 7 marzo u. s. si è adunata nella Biblioteca comunale Mozzi Borgetti la Consulta del Comitato, con l'intervento del dott. Domenico Spadoni pre­sidente, dei consultori: prof. Felice Bianchedi, prof. Giuseppe Borgiani, prof. Nazza­reno Ciopettini, prof. Enrico Liburdi, del cassiere dott. Amedeo Ricci e del segretario Ferruccio Giuseppucci. Il Presidente, avendo il Segretario declinato nuovamente l'incarico per motivi personali, ha incaricato il prof. Bianchedi di sostituirlo nelle funzioni. Ha riferito successivamente sulla collaborazione data dal Comitato per il Monumento ossario ai Caduti perla liberazione di Roma ed ha accennato alle laboriose pratiche per ottenere l'autorizzazione alla rievocazione del patriota Diomede Panta­leoni. Avendo l'oratore designato declinato l'incarico all'ultimo momento, venne deciso, nel luglio dello scorso anno, di scoprire senza alcuna cerimonia, la lapide apposta sulla facciata del palazzo Pantaleoni. Sulla lapide stessa è incisa la seguente iscrizione: In questa casa Diomede Pantaleoni acuto integerrimo spirito crebbe alla scienza alla patria amico del Gioberti del d'Azeglio del Cavour di questo fidato collaboratore caldeggiò V impresa de le Marche partecipò ai primi tentativi per la conciliazione fra l'Italia e Papato conchiusasi nell'anno VII E, F, giugno I942~XX auspice l'Istituto Storico del Risorgimento. In occasione dello scoprimento della lapide venne pubblicato, a cura del Comitato un opuscolo e diffuso tra i soci e gli studiosi* Alle spese si è fatto fronte con i contributi del Comune, della Provincia e della Cassa di Risparmio di Macerata.
La Consulta ha espresso il suo vivo plauso al Presidente per quanto ha potuto fare per la rievocazione del Pantaleoni. Il Presidente ha successivamente ricordato la proposta presentata nella precedente adunanza dì celebrare con un discorso illustrante le benemerenze patriottiche e sociali del fondatore, marchese Domenico Ricci, il primo centenario della istituzione, avvenuta nel 1841, dell'asilo infantile Ricci. Poiché in dipendenza dello stato di guerra gli oratori precedentemente invitati hanno dovuto declinare l'incarico, nell'intento di rievocare l'opera filantropica del Ricci, che con pensiero altamente umanitario istituì in Macerata scuole per fanciulli poveri e favori la costituzione di una società operaia di mutuo soccorso, prega il prof. Liburdi di voler tenere la conferenza celebrativa.
Con l'approvazione della Consulta propone di stanziare la sommo per un premio da assegnare a colui che presenterà al Comitato uno studio su Diomede
Pantaleoni.
Successivamente il cassiere dott. Ricci comunica le risultanze contabili per gli anni 1941 e 1942, che vengono approvate dalla Consulta.