Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1943>   pagina <437>
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Gorizia ottocentesca, ecc.
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Nel considerare, alla distanza d'oltre Bcttant'anni, quella guerra ingenerosa, spietata, sleale verso l'uomo, cui Gorizia doveva tante belle doti d'italianità, si dura fatica comprendere fino a che estremi potevano spingere l'invidia e il livore, o qualche atroce paura di bieche larve, in quella bella cittadina.
Conforta solo il pensiero che, da tutto ciò, meglio potevano risal­tare i meriti del poeta-patriotta il quale, come tutti coloro che vera­mente ebbero meriti, non poteva non avere nemici, invidiosi e deni­gratori nella città in cui aveva tratto i natali.
Un decreto del presidio della Luogotenenza di Trieste, del 5 agosto, sospendeva al Favetti il godimento della pensione.
Nella seduta del Consiglio comunale, del 7 agosto, era stata data lettura della comunicazione luogotenenziale che annullava il conchiuso consiliare del 29 luglio, con cui il Favetti veniva riammesso nel godi­mento della pensione e della graziale.
Contro tale decreto aveva parlato l'aw. Giuseppe Deperis, dimostrando l'incompetenza della Luogotenenza e facendo proposta di ricorrere al Ministero.
Il Cittadino, del giorno 11, così riportava la continuazione di quel dibattito:
L'onorevole Dr. Pajer, con quel corredo di speciose dottrine sull'interpretazione ed applicazione delle leggi, con quell'apparato di fini paradossi, che tanto lo distin­guono, surse quale avvocato del governo e difese punto per punto le vedute dell eccèlsa luogotenenza, dimostrandone la giustizia e quindi l'inopportunità di un ricorso. Venendo poi al ricorso stesso, proposto dal Dr. Deperis, cercò di far emergere l'insussi­stenza ed incoerenza degli argomenti ivi addotti, asserendo, essere egli pienamente convinto che il ministero sarà per respingerlo. Si oppose pure alla forma del ricorso perche, a suo dire, compromettente la dignità ed il decoro della rappresentanza comu­nale, portando quell'atto la troppo manifesta impronta di passionata suscettibilità; e quindi propose che venisse demandata la redazione di altro ricorso al comitato legale.
Il consigliere Streinz aveva richiamato l'attenzione del Consiglio sul danno, che potevano produrre le denunzie dalle colonne della Nuova Ubera Stampa. Aveva replicato il dott. Pajer, che era risultato autore di quegli scritti.