Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1943>   pagina <442>
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Ranieri Mario Cossàr
N'era stato eletto presidente 1W. Giuseppe Tonkli.
Questa frazione slava doveva fraternizzare negli anni d'ante­guerra per inconcepibile connubio, col partito liberale nazionale italiano.
I liberali slavi, riuniti nella società politica Soca, nome portato pure dal loro giornale, avevano tenuto, il 27 aprile, un rumoroso meeting in Sesana, seguito da quello in Tolmino.
Nell'adunanza tenuta a Rifemberga (alias Reifenberg), il giorno 8 giugno, avevano deciso di chiedere alla. Giunta provinciale di proporre alla Dieta goriziana una riforma del regolamento dei Comuni ed una discussione intorno all'elezioni per il Consiglio dell'impero.
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Forti scosse di terremoto avevano provocato, nell'estate 1873, gravi danni nella provincia di Belluno.
Per porgere aiuto ai colpiti da si grave sciagura, era stata aperta una pubblica sottoscrizione in Gorizia.
L'offerta, anche la più modesta, doveva indirettamente provare, ai governanti stranieri la viva comunione d'affetti con i fratelli già redenti.
H primo appello aveva fruttato la somma di 88 lire. Figuravano fra gli elargitori: Carlo Blasig, Francesco Bozzolo, M. Bradaschia, Ber­nardo B[ranz], Andrea Ghiussi, Giacomo Gentilli, C. de Kanotay, dott. Luigi de Luzenberger, Giuseppe Pally, l'Amministrazione di II Pettine, Carlo Seppenhofer, Antonio Tabai, Anna Toniutti, Giovanni Trampus, Antonio Villat ed altri ancora, che si celavano, sotto le sem­plici iniziali.
La Società filarmonicodrammatica aveva organizzato un trattenimento d'arte varia, tenutosi nelle sere 6, 7 ed 8 settembre, a cui avevano cooperato Antonio Battiggi, Giuseppe Citter, Teresa De Paoli, Francesco Doretti, Giovanni Gargussi, Carlo Jamseg, Vit­toria Mengotti, Clemente Ortali, Antonio Peterin, Giuseppe Riclietti e Mattia Zei.
Il fondale - per lo scherzo melodrammatico 17 Trovatore Antonio Tamburo, di Pietro Zorutti, musicato da Luigi Ricci e Francesco Sinico rappresentava la Piazza Vittorio Emanuele in Udine, e da sé solo sarebbe bastato ad attirare i goriziani a teatro.
Gli avvisi murali ed i volantini portavano in calce la segnatura: Tip. G. Blasig e Co. d'Udine.