Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1943
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pagina
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445
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Gorizia ottocentesca, ecc. 445
con tutta imparzialità lo stato delle cose, affinchè la colpa ricada su coloro, che furono gli autori di questi deplorabilissimi fatti! E cosi soltanto si avrà corrisposto alle prescrizioni di una vera giustiziai
Sullo stesso foglio era rappresentata La notte del 16 settembre 1873 da uno schizzo dal vero di Cin-Cin, sotto cui v'era riportato il dialogo seguente:
A.: Che differenza passò fra il ricevimento del He d'Italia a Gorizia e quello a Vienna?
B.: A Vienna lo si interpretò quale un'ovazione, a Gorizia quale dimostrazione!
Al seggio podestarile del dimissionario conte Coronini era stato eletto, il 20 ottobre, Carlo Permeilo, dopo che qualche consigliere aveva ventilato l'idea d'eleggere l'aw. Carlo Doliac. Questi, nella seduta privata dello ottobre, aveva dichiarato, che quand'anche non sussistessero altri motivi, non avrebbe mai accettato quel posto fino a tanto che il Papa non diventasse Re e non ritornasse in pieno vigore il Concordato.
Il Pettine, che non aveva mai preso sul serio la nomina di quella commissione d'inchiesta, pubblicava, il 15 novembre:
Pettine: Vorrei un pò1 sapere, caro sor presidente, in che stadio si trovino le pratiche della commissione d'inchiesta, nominata in seno al patrio consiglio riguardo ai fatti deplorabili del 16 Settembre 1873?
Pres.: Caro amico, mi spiace dirtelo, ma credo che Finterà posizione sia stata gettata fra le carte vecchie.
A metter fine a tutti i commenti, sui lavori di quell'illusoria commissione, compariva una vignetta su II Pettine del primo dicembre. Rappresentava quattro sonatori ambulanti, rispettivamente di violino, clarinetto, chitarra e contrabbasso, intitolata: Serenata su motivi della Bella Gigogin. Dagliela indietro un passo.
chi doveva comprendere, poteva aver bene compreso.
Un comitato di cinque cittadini aveva ideato, già al principio del Settantatre, di costituire un Gabinetto di lettura, che doveva essere la naturale continuazione del Casino dei commercianti.
Dopo varie sedute preparatorie (il numero dei soci era salito nel frattempo a 109) il 4 maggio veniva eletta la direzione, dal cui seno usciva presidente il conte Francesco Coronini. Con tutto ciò questo sodalizio iniziava ufficialmente la sua attività appena il 21 ottobre.
Il Gabinetto di lettura , sotto l'egida d'un programma letterario e sociale, doveva svolgere in quel decennio, sotto gli avvicendatisi