Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1943
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pagina
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449
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Gorizia ottocentesca, ecc. 449
3. Luigi Merlo di Giovanni, d'anni 31, barbiere.
4. Alberto Urbas fu Guglielmo, d'anni 27, da Gorizia.
5. Pietro Bressani fu Giovanni di Aquileja abitante a Gorizia sarto ora agente delle Assicurazioni l'Unione e redattore del Pettine.
Ed ecco quali erano le fedine dei premenzionati, trasmesse al giudice, il giorno 16:
Merlo Luigi venne con sentenza 25 Maggio 1868 N. 3938/67 di questo Tribunale dichiarato non reo del crimine di pubblica violenza ex 98 6 C. P.
"Risulta poi dagli atti esistenti nel suddetto processo (G. N. 8), che nella procedura incamminata dall'I. R. Tribunale Provinciale di Trieste contro Luigi Merlo per crimine di perturbazione della pubblica tranquillità, in seguito alla Sovrana Amnistia 20 Giugno 1867 fa addi 24 Agosto detto anno preso conchiuso di desistenza ex 197 4. Rpp.
Nulla consta da questi registri penali a carico degli altri summenzionati.
Dopo di che, le pratiche erano state passate all'archivio.
Si noti, a titolo di curiosità, che durante tutto quell'inverno avevano soggiornato in Gorizia gli arciduchi Francesco Ferdinando ed Ottone, figli dell'arciduca Carlo Lodovico.
* * *
Dopo l'esito dell'elezioni del secondo corpo elettorale svoltesi in Gorizia, il 2 maggio 1874, era comparso sagli albi cittadini l'affisso seguente: H9I
Vittoria ! !
Ti partito nazionale liberale riportò quest'oggi nel secondo corpo elettorale una vittoria inaudita, vittoria questa unica nella storia comunale, dacché questo corpo è composto in gran parte di i. r. impiegati e pensionati civili e militari. A nulla valsero tutte le mene pajcriane e poliziesche, e i nostri candidati riportarono la maggioranza assoluta di voti.
È di grandissima importanza per la nostra vita comunale questa vittoria che sarà senza dubbio foriera d'un'era novella di pace e concordia fra tutti i cittadini liberali e chioderà quell'epoca nefasta che dal 1866 a questa parte, causa i continui intrighi della camorra pajeriana, tanto commosse fra noi la vita pubblica e tanto danneggiò i pia vitali interessi.
Questa vittoria segna a caratteri indelebili il totale sfacelo della consorteria Pajex-IUtter e il risorgimento dell'elemento onesto cittadino. Questa vittoria è la più eloquente risposta che poteva mai darsi allo scritto diramato iersera dal Dr. Pajer.
Sopra 324 votanti spuntarono eletti i signori: Attenui co. Rodolfo con voti 183, Deperii. Dr. Giuseppe con voti 169, Culot Giuseppe con voti 168.