Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1943>   pagina <450>
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450 Ranieri Mario Cossàr

Un rapporto del Capitanato distrettuale di Gorizia, del 19 agosto, informava il presidio della Luogotenenza in Trieste che in quella mat­tina era stata trovata infissa sulla tomba dell'italianissimo Clemente Riaviz una bandiera tricolore italiana e appeso un cartellino con l'epi­grafe seguente:
Escile a piangere o popolani! Oggi è il terzo anniversario della morte acerba del nostro integerrimo cittadino
e patriota Clemente. Riaviz, alle nequizie ed alle torture dell'Austro dispotismo sacrificato.
XIX Agosto MDCCCLXXIV
Amici di fede
p [oserò].
Com'è già stato scritto su questa Rivista, H Clemente Riaviz era stato condannato, il 10 marzo 1869, a otto mesi di carcere duro, per le dimostrazioni di Palmanova. In quel processo erano pure stati condan­nati, a varie pene: Giuseppe Belli, Luigi Bosig, Martino Ciuk (Zucchi), Luigi Coffou, Giuseppe Figar, Antonio Giovanelli, Francesco Marega, Francesco Ortali, Giovanni Periz, Giuseppe Pinaucig, Giacomo Suligoi
e Ferdinando Tercuz.

Il commissario della polizia di confine in Cormons aveva scritto, il giorno 8 settembre, la seguente riservata, al presidio della polizia in Trieste:
Il giorno due di questo mese e morto in Udine il tipografo Carlo Blasich, noto fabbricatore di petardi, contro il quale il Tribunale Circolare di Gorizia aveva emesso sentenza in contumacia per collocazione di petardi, alle cui conseguenze egli s*era sottratto con la fuga a Udine.
Alla nota compiegava gli avvisi mortuari fatti stampare dalla Associazione democratica Pietro Zorutti e dalF Unione Tipografica
Udinese,
Si rileva da questi che il socio onorario della Zorutti,cittadino che per meriti e sacrifici aveva saputo cattivarsi la stima di quanti Pavé-vano conosciuto, era spirato, dopo due mesi di penosa malattia, il pome­riggio del 2 settembre, nella casa n. 27 in via Poscolle e che i suoi funerali avevano avuto luogo alle 18 del giorno successivo.
J) Anno XXV. fascicoli IX-X, settembre-ottobre 1938.