Rassegna storica del Risorgimento
GORIZIA
anno
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1943
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pagina
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451
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Gorizia ottocentesca, ecc. 451
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L'antesignano dell'irredentismo in Gorizia, avv. Giovanni Rismondo, da cui era partito ogni pensiero iniziatore della lotta dei goriziani contro l'Austria, s'era serenamente spento, il 16 febbraio 1875.
Alle sue esequie aveva preso parte tutta la cittadinanza.
Dinanzi alla sua fossa l'avv. Carlo Doliac aveva voluto tenere una orazione funebre, che aveva suscitato la Protesta, da parte d'alcuni soci del Gabinetto di lettura, comparsa su L'Isonzo, del 20 febbraio. Era di questo tenore:
L'orazione funebre, che con gesuiticamente malizioso esordio volle tessere il Dr. Doliac sulla recente fossa del compianto nostro presidente, il chiarissimo avvocato Giovanni Dr. Rismondo, ci mosse a disgusto talmente, e con noi, ne siamo certi, la maggior parte della popolazione, che conobbe ed ammirò le segnalate ed eminenli virtù ed azioni dell'illustre trapassato* strenuo propugnatore di libertà ed eguaglianza e primo a combattere nelle file del civile progresso, da dover farne alta e solenne protesta e dichiarare pubblicamente, ammiratori quali sempre fummo di quel preclaro, che i sentimenti, da cui ci trovammo animati nell'accompagnare la Sua salma all'estrema dimora, sentimenti armonizzanti pienamente colle idee e cogli intendimenti dal defunto professati, stanno e staranno sempre in aperta, viva opposizione a quelli professati e resi di pubblica ragione dall'oratore.
E questo fia xuggel, ch'ogni uomo sganni.
L'imperatore Ferdinando I che, nel 1831, aveva impalmato la principessa Maria Anna, figlia di Vittorio Emanuele I, re di Sardegna, e, il 2 dicembre 1848, aveva abdicato al trono a favore del nipote Francesco Giuseppe I, era morto in Praga, il pomeriggio del 29 giugno 1875.
A rappresentare S. M. il Re d'Italia a quei funerali era stato officiato S. A. R. il Principe Umberto, ch'era perciò partito, col suo seguito, da Milano, il giorno 4 luglio.
S. A. R. era attesa in Gorizia dal R. Ministro d'Italia in Vienna, conte di Robilant, ed ivi sarebbe pure avvenuto il passaggio dal treno italiano in quello austriaco.
L'Isonzo, del 7 luglio, cosi riportava la cronaca di quella breve sosta:
S. A. Reale il Principe Umberto accompagnato dal generale de Sonnaz, dal maggiore Giannotti e dal capitano Brambilla arrivò alla stazione ferroviaria di Gorizia a ore 8 poro, incirca della scorsa domenica, diretto per Vienna per assistere ai funerali dell* imperatore Ferdinando.
Sce8o dal treno di corte italiano venne complimentato da S, E. il sig. luogotenente barone Pino de Friedentba] e da S. A. R. il duca di Wurtemberg, delegati