Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1943>   pagina <453>
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Gorizia ottocentesca, ecc.
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Il Mengotti aveva suggerito, a mo' d'esempio, la seguente frecciata al Reccardini. In una commediola, intitolata H viaggio dei tre viandanti, aveva fatto svolgere il seguente dialogo fra Pantalone albergatore ed Arlecchino suo servo:
Arlecchino: Sior paron, andove metemo dormir 'sti tre faresti? Pantalone: El tedesco metilo in primo pian, el franzese in t'el secondo e l'austriaco in te la stala.
E naturale, che gli scroscianti applausi, avevano stizzito il commis­sario di polizia d'ispezione, il quale, fra gli assordanti fischi e proteste del pubblico aveva fatto sospendere la continuazione della commedia.
La propaganda spicciola, usata in quei tempi anche attraverso gli attori di legno, aveva ottenuto lo scopo.
* * * 3
L'Isonzo, del giorno 8 gennaio 1876, portava la notizia seguente sotto il titolo: Distinzione,
S. M. l'Imperatore ha conferito il grado di cavaliere col predicato Monriva all*aw. e poss. Dr. Luigi Pajer in Gorizia qual cavaliere dell'ordine della corona ferrea di terza classe, in conformità agli statuti di quest'ordine.
H vaticinio dei nostri patriotti s'era avverato.

L'aw. Carlo Lavric che, come il cortese lettore forse ricorderà, era stato l'organizzatore capo del comizio pubblico sloveno tenutosi in Sambasso presso Gorizia, il 18 ottobre 1868, miliare della battaglia slava contro l'italianità di Gorizia, s'era tolto la vita, il giorno 3 marzo in una stanza dell'albergo Tre Corone in Gorizia.
L'Isonzo, così terminava l'articolo sui funerali svoltisi, alle 16 della domenica seguente*
Nel Dr. Lavric gli Sloveni fecero una perdita grandissima e tale che non sarà loro tanto facile di trovare l'uomo degno di rimpiazzarlo, poiché, come ben disse il sig. Dolenec (redattore del periodico sloveno Soca)f di nomini come il Lavric è poverissima non BOIO la nazione slovena, ma l'italiana ben anco, la tedesca, tutte in una parola. Difatti il carattere del Dr. Lavric ha una certa affinità con quello di Garibaldi: onesto a tutta prova; modesto sino all'eccesso; non curante per so; pronto a sacrificar tatto pel bene della sua nazione: tale 5 U Garibaldi degl'Italiani, tale fu il Lavric degli Sloveni,
Auguriamo loro, e di cuore un altro come quello.