Rassegna storica del Risorgimento

GORIZIA
anno <1943>   pagina <458>
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Ranieri Mario Cossàr
Goriziano che aveva per motto: Per la Chiesa, per l'Imperatore per la Patria, N'era presidente l'aw. Carlo Doliac detto Longino. Ecco il testo:
Epigramma
Corre ansante al circolo Longino Ehi o che, non si fa nulla? Ai rugiadosi suoi compagni dice: I nostri interessi nessun tutela?
Son l'elezioni e i liberali intanto Trionfo festeggiano quest'oggi! Ma i compagni ridendo e in coro: Ai nostri interessi? Eh ! ci provedon loro.
Un'altra riabilitazione avveniva ancora in quell'anno. Giuseppe Pinaucig, deportato nel 1866 a Temesvar ed arrestato nel 1868 per i fatti di Palmanova, veniva nominato comandante del Corpo dei pom­pieri volontari di Gorizia.
* * *
Il Re Galantuomo era spirato in Roma, il giorno 8 gennaio 1878. La ferale notizia era pervenuta nella Venezia Giulia, nello stesso po­meriggio, dando origine a profonde manifestazioni di cordoglio.
In segno di lutto nazionale erano stati chiusi negozi e teatri, sospesi trattenimenti e sedute. I giornali erano usciti bordati in nero per cui, in alcune città, era stato proceduto al loro sequestro. Così per esempio l'organo ufficiale degli atti della Società Agraria Istriana intitolato La Provincia dell'Istria, diretto da Nicolò de Madonizza Io fu per ordine del capitano distrettuale di Capodistria, barone Vittorio de Puthon.
Ma l'arguta ignota musa popolare s'era vendicata con le quartine seguenti1), stampate alla macchia e distribuite in tutti i pubblici esercizi:
Messa a luto la "Provincia Per la morto di Vittorio, A Puthon ga salta l'estro D'onorarla d'un sequestro.
1) Gentile comunicazione del gr. uff. marchese Benedetto do Polesini di Parenzo.