Rassegna storica del Risorgimento

POTENZA ; PROCESSI
anno <1943>   pagina <462>
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PROCESSI E DOCUMENTI STORICI DELLA SEZIONE DI ARCHIVIO DI STATO DI POTENZA
(Continuazione - Vedi Rassegna Storica del Risorgimento fascicolo III, 1943)
H Comitato dell* Ordine, che faceva capo al La Farina, sotto la spinta del Ma ti uà. si orienta risolutamente verso il partito che operava in Genova sotto la guida del Ber-tani. I dissidi in principio non destano alcuna seria preoccupazione; e, quando l'amni­stia di Francesco II apre le porte agli esuli napoletani che vivevano in Piemonte, il partito cavonxriano mira risolutamente a prendere le direttive del movimento liberale meridionale.
I contrasti, da prima latenti, si manifestano apertamente quando giunge da Genova Giuseppe Libertini il anale raccoglie intorno a sé gli spiriti più accesi: sorge allora il Comitato d'Asiane, in contrasto con quello dell'Ordine, avente a motto Unità, Sovra­nità Nazionale con Vittorio Emanuele a Roma.
Mentre a Napoli il partito liberale minaccia naufragare in malo modo, la Basili­cata non partecipa, se non superficialmente, a questi dissidi e rimane raccolta intorno a Giacinto Albini, il quale, anima di apostolo e di idealista ed uomo d'azione, ha un solo scopo: cacciare i Borboni da Napoli e dare ali*Italia Punita, l)
II partito liberale lucano si mantiene in rapporti con l'uno e con l'altro Comitato di Napoli e a tutti e due chiede aiuti e danaro. E mentre il Comitato di azione offriva alla Lucania uomini, danaro e munizioni, il Comitato dell'ordine inviava a Potenza il colonnello Boldoni e tremila ducati.
Con gli aiuti e con le promesse ottenute dai due partiti liberali, l'Albini, senza indugi, prepara l'opinione pubblica e dà inizio al movimento insurrezionale lucano, sviluppato da lui e dal MignOgna, rappresentante quest'ultimo del partito d'Azione ed uomo di fiducia di Giuseppe Garibaldi*
I fatti di Potenza e della provincia svoltisi nell'estate del 1860 sono noti2) né, d'altra parte il carattere di questa breve nota introduttiva consente la trattazione di tale argomento.
Mentre a Potenza si dichiarava decaduta la dinastia borbonica, nei paesi lucani si verificavano assembramenti popolari e tumulti sanguinosi. Come nel 1848, anche durante i torbidi del 1860 si ritentano le cosi dette invasioni delle terre. A Matera, ) a San Mauro,*) a Roccanova,s) a Rapolla6) ed in altri paesi della provincia, il
1) PBDIO, La Prodittatura Lucana cit., p. 6. Quanto alle ripercussioni dei dissidi tra i due comitati di Napoli in Basilicata si veda RACIOPPI, Storia dei moti cit., p. 96 e seg.
*) Si veda per tatti PEDIO, La Prodittatura cit. e dello stesso: La rivoluzione di Potenza in una lettera inedita di Carlo De Cesare, in Arch. Stor. per la Calabria e la Lucania, anno IV (1934), fase III-IV.
3) Processo n. 1259 e 1260.
*) Processo n. 952.
8) Processo n. 986.
*) Processo n, 998.