Rassegna storica del Risorgimento
POERIO CARLO
anno
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1943
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pagina
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485
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VARIETÀ, RASSEGNE E DISCUSSIONI
EjjH MENTRE UN REGNO FINIVA H
H LETTERE DI CARLO POERIO NEL 1860 H
Le nove lettere di Carlo Poerio che qui pubblico e che ho motivo di credere inedite- sono da mettersi in relazione con altre sue che furono edite, in varie riprese* sulla Nuova Antologia; e cioè alle tre del 26 luglio e del 6 e 23 agosto 1860 pubblicate da Carolina Pironti *) ed alle cinque del 10, 28, 31 agosto e del 1 e 14 settembre 1860 pubblicate dal Moroncini. 2) Nel gruppo cosi costituito, che ti riferisce tutto allo stesso periodo storico del dissolvimento del Reame di Napoli, deve essere inserita anche una altra lettera del 24 agosto 1860 diretta dal Poerio a Pasquale De Matteis e pubblicata dal Ciavarelli. 3) È probabile che sarebbero da inserirvi anche talune di quelle che il Poerio scrisse a Gennaro Belici Ii ed a Ferdinando Carafa d'Andria che vennero esposte nella Mostra Napoletana del 1911 *) ma, per quanto io mi sappia, non furono mai pubblicate. E sarebbe indubbiamente utile di poterle anche accostare alle lettere che nella stessa estate del 1860 il Poerio scrisse a Lady Russell e che furono comunicate al Trevelyan da Lady Agatha Russell: lettere certamente notevoli se Io storico inglese ne trasse la impressione che Lord John Russell, nel memorando colloquio del 24 luglio, avesse già la mente preparata ad accogliere le idee del Lacait a giacché per tutta quella estate sua moglie era stata in corrispondenza col Poerio che sosteneva esser venuta Torà di detronizzare i Borboni e fare l'Italia, o allora ornai più.5) Sarebbe interessante conoscerle nel loro testo per darsi conto dell'influenza che possono veramente avere avuto nel chiarire le idee al Ministro degli Esteri inglese il quale ancora alla fine di giugno dichiarava all'Ambasciatore francese chela unità d'Italia era forse impossibile e certamente pericolosa. *)
Purtroppo, però, non possediamo ancora l'epistolario di un uomo come Carlo Poerio del quale Luigi Settembrini non esitò ad affermare che fu l'uomo principale fra noi dal 1830 al 1860 perchè di tutte le cospirazioni egli fu la mente e nel martirio politico egli fu primo tra quelli che serbarono altero nome. 7)
]) PIRO.VTI CAROLINA, Carlo Poerio e Sigismondo Castromcdiano in Nuova Antologia del 16 gennaio 1912.
*) MORONCINI FRANCESCO, Lettere inedite di Carlo Poerio e di akri ad Antonio Manieri (1860-1866) in Nuova Antologia del 1 ottobre 1930.
*) CIAVARELLI ENRICO, Una famiglia napoletana e duo martiri del nostro Risorgimento, Napoli, Picrro, 1911, pp. 1718.
*) Il Catalogo della Mostra Napoletana del Risorgimento le registra, rispettivamente, alle pp. 276 e 290. Non sembra, invece, che lettere di C. P. del 1860 debbano trovarsi nell'Archivio Pocrio-Imbriani del quale diede sommaria notizia ERNESTO M. MARTINI, coi la morte ha impedito di lasciarci il promesso lavoro più completo ed organico (vedi: Atti del XXI If Congresso di St. del Ris. hai., Roma, Vittoriano. 1940).
5) TREVEI.VAN, La formazione deir Italia, a p. 136 della trad. ital. Bologna, Zanichelli, 1912. Il Trevelyan cita poi nella Bibliografia i ms. di Lady Russell, ibùl. a p, 4S3.
6) Disp. Persigny a Thouvencl del 30 giugno 1860 in Doc, Dipi. 1860 (Libro Giallo), p. 142.
7) SETTEMBRINI, In morte di Carlo Poerio. Discorso letto il 24 giugno 1867 nella Università di Napoli. Napoli, Tipi del Giorn. di Napoli, 1867.