Rassegna storica del Risorgimento
PICILLI GIUSEPPE ; CARBONERIA ; STATO PONTIFICIO
anno
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1944
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Un sacerdote carbonaro e cospitatoWi Mjfoiàepp PÌÌìl 133
Conseguenza prima di questo processo fa la bolla Quo graviora mala del 13 marzo 1826, la quale, -ampliando le precedenti pontificie costituzioni e la bolla Ecclesiam a Jesu Chrisii di Pio VII, del 13 settembre 182L, contro la carboneria, proscriveva e condannava, sotto le pene più rigorose, economiche e criminali tutte le società segrete,: che esistessero o potessero esistere. Di questa bolla era degno commentario l'Editto,: per ordine del Pontefice pubblicato dal cardinale Bella Somaglia, il 6 luglio dello stesso anno 1826, ebe nei 19 articoli, dei quali esso si compone, non solo ordina la pena di morte per chiunque ad una setta appartenga, anche non intervenendo alle settarie,' riunioni, ma ancora prescrive una giurisdizione speciale dei delitti di setta, affidati ad una couimissionc nominata dal segretario di Stato e presieduta dal direttore gene-rale di Polizia, incaricato di sovrintendero alla procedura; e nega ai rei di delitto di stato l'asilo dell'immnne- *)
Ma pare che i numerosi editti non conseguissero lo scopo al quale erano destinati, se i processi politici di carbonarismo dal 1829 al 1836, furono set*eiX
Primo, di questo gruppo, fu il processo contro il sacerdote Picilli e i venticinque suoi compagni 3) tutti di condizione modestissima e di nessuna cultura, che avevano fondato in Roma una vendita , col nome di Sannio Risorto .
Sebbene le riunioni non siano sfociate in alcuna sommossa popolare e i congiurati non abbiano potuto realizzare i loro progetti, è stata data a questa vendita una importanza storica ragguardevole. Le notizie, che troviamo riportate dai vari storici, sono molto brevi e, qualche volta, inesatte, e ciò è naturale, poiché nessuno di questi ha esaminato l'incartamento del processo, all'Archivio di Stato: al più qualcuno avrà letto la sentenza, che fu pubblicata, anche, dal giornale Notizie del Giorno, *)
La figura di questo sacerdote fondatore e animatore della conventicola romana, che è parsa a qualcuno la continuazione della vendita di Targhini e Montanari,3) è complessa e interessante. Nato a Ma del a Ioni nell7?4 e ordinato religioso conventuale:
constatato, nel processo, che 60 erano gli affigliati e il Giovagnoli, a quesito proposto, afferma, per la verità storica, che già molti {gióvani romani si associavano alle idee patriottiche dei carbonari (GIOVAGNOLI, op. cit., p. 349). Questa affermazione sembra contraddire quanto abbiamo più. sopra constatato, a proposito del popolo romano, ma 60 affigliati non rappresentavano l'opinione di tutto il popolo.
Vedi: C. PREMUTI, Angelo Targhini e Leonida Montanari, 1909; E. DEE GERKO, Cospirazioni romane, Roma, 1899, p. 123; O. MONTENOVESI, Angelo Targhini e Leonida Montanari giustiziati a Roma nel 1825, in Roma, a. XVI (1938), pp. 323-334; R. GHETTI, Ricerche storiche: Vito Fedéli e le cospirazioni di S. Pietro, 1906.
*J N. NJB( Storia d'Italia dal 1811 al 1880, voi. II, Roma, 1884, p. 299.
z) R. CIOVAGNOLI, op. cit,, p. 349.
s) ARCHIVIO DI STATO DI ROMA Processi della Sagra Consulta, processo 100, busta n. 89.
*) Notizie del giorno, n. 42, giovedì 15 ottobre 1829, Sì occuparono del Picilli, come abbiamo già detto, assai brevemente: A. COPPI, Annali d'Italia dal 1750, tomo 3, Lucca, 1843, p. 425: G. LA FARINA, Storia d'Italia dal 1815 al 1850, Torino, 1860, p. 289; C TIVABONI, VBalia durante il dominio austriaco, tomo 2, p. 175, Roma, 1893; E. POGGI, op, cit,, p, 536* AMBHOSI-DE MACISTRIS-GHIRON, Roma nella storia dell'unità italiana, Torino, !i;i'.7. p. 215; Diario del Principe don Agostino Chigi, Tolentino, 1905, p, 65; GIOVAGNOLI, op. cit., p. 348: G. LETI. Carboneria e Massoneria nel Risorgimento italiano, Genova, 1925, p. 175.
5} R. DEI, PIANO, Roma e la rivoluzimm M MM> Imola, 193JL