Rassegna storica del Risorgimento
MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno
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1914
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pagina
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335
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Bibliografia,
avuto solo un'azione molto limitata e modesta, per quanto ammirevole e degna d'encomio, -ira questo non è tacite ottenere dai raccoglitori di memorie locali e così te 'raene ohe sovente?* loro lavori peccano di sproporzione, sia nel mettere in relazione fatti di minima importanza locale, con fatti d'importanza grande e generale,, sia ;ca gli apprezzamenti dei fotti stessi e ciò per il diverso grado di competenza storica che gli autori si trovano ad avejsèj sulle, vicende della loro regione e su quelle dell Italia intera. Tanto più che le une e le altre- non hanno sempre seguito un COMÒ unifórme e parallelo, come ci si compiace d'immaginare oggi, jnfattì. quell'agitarsi dei piccoli centri .era sovente inteinpe-sJavQìi à' "volte dannoso, alla causa nazionale) sia detto .ciò; sempre stì ' vando te finteuKiouij. é senza punto menomar i meriti di tanti patrio. '-he in. buona fede rischiavano pace, averi e vita, "pel santo 'Ideale da raggiungere.
Ora; questi acogli che fatalmente si presentano a chi narrando di cose regionali, tenti di metterle in relazione passo passo con la storia dell' intero paese, non ha saputo del tutto evitare la signora Zampetti.
Il suo dire a' volte particolareggiato e minuzioso, documentato con prova e controprova, con documenti recati nel testo e ripetuti in appena dice-; a' volte inTece troppo rapido, fatto di asserzioni assolute, anche? ttei punti più. discussi dagli studiosi; dà proprio l'impressione di un lavoro ineguale e sproporzionato. Questo, per chi ha Ietto il libro, appare Ano dal titolo: La Società Nazionale nella Marca. I documentinon riguardano che in piccola parte la jjJoeieta Nasioimle Italiana e quasi esclusivamente trattano dei patrioti di Camerino a Mneda
Nei fatti tìliie escono dalla cerchia cui si riferiscono i suoi documenti l'A. fa delle asserzioni che meritano controllo; per esempio a proposito-della fondazione della Società Nazionale Italiana e circa gli avvenimenti dell' Italia centrale, Bulla fine; dei 1859, dove considera àncora Cavour facente parte del ministero * dove afferma che Garibaldi diede l'ordine alle truppe di varcare la frontiera sìla Cattolica, ordine che a lei sembra confermato in modo da togliere ogni dubbio affacciato dall' Alessandrini né capitoli V e VI della sua opera: T fatti politici delle ffiarcfyj e 3M Ciavarini nella Storia cVAncona.
Che Garibaldi abbia dato quest'orftétieyÈ messo iii dubbio da un pezzo. In un recente opuscolo lo si uega2 recando documenti inediti, ma noti trascurando i documenti già noti, fra i quali uno, molto persuasivo, tolto precisamente dal libro dell'Alessandrini, cibato dalla signora Zampetti.
> p. 82-83. .L
* Wantì, Mètòel'e rifctótfjfè JppuMptì' inediti' por la storia déWeaercft* della lega nell'Italia centrale, .1850. *Sàn*. 20-21.