Rassegna storica del Risorgimento

BOZZI GRANVILLE AUGUSTO
anno <1947>   pagina <67>
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Silvio Furiarti
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con l'aiuto della Russia Vambizione. dell'Austria, e dall'altro con l'alleanza dell'In­ghilterra la inquietudine della Francia; l'equilibrio desiderato non s'avrà mai se non quando l'Italia sarà armata ed indipendente e ordinata in guisa che né possa costrin­gere gli altri paesi a tributi, ne sia dagli altri costretta a pagarli.l)
Perchè dunque vi fosse equilibrio tra le potenze, il Foscolo stimava neces­saria la costituzione di una barriera di stati nell'Europa continentale, barriera comprendente la Germania, la Svizzera e 1* Italia, da contrapporsi alle mire della Francia e dell'impero austriaco. Sistema codesto del tutto antitetico a quanto invece voleva il Mettermeli il quale intendeva servirsi per i propri fini della Confederazione germanica, e vagheggiava lo stabilimento di una Lega Italica che assicurasse il predominio asburgico sulla penisola. Analogamente cercava di valorizzare per il proprio sistema la neutralizzazione della Confederazione elvetica. 2)
l) FOSCOLO, E. jV., Vili, 258. Il Solmi non valorizza codesta visione fosco­liana dell'equilibrio europeo, e si limita a citare un frammento pubblicato a p. 262 dal Fassò, del seguente tenore: Se la Casa di Savoia avesse ottenuto il Regno d'Italia (compresovi la Liguria e il Piemonte), e il Granduca Ferdinando la parte di mezzo, e Napoli fosse ridata a* suoi Re antichi, e che questi tre Stati avessero formato una Confederazione difensiva, certo è che nessun principe avrebbe potuto temere offesa, e la Spagna, la Francia e l'Austria avrebbero avuto degli Alleati consanguinei, ove si vede il problema italiano inserito nella politica europea secondo l'adusato schema settecentesco della comitas regum, sacrificando l'inte­resse dei popoli a quello delle dinastie. Invece nel passo da noi riportato v'è sì presente ancora codesta naturale esigenza di inserire nuove realtà in vecchi schemi tuttora politicamente vigenti, ma l'accento foscoliano batte soprattutto sulla nazione indipendente e sovrana: 1* Italia diventa insomma compartecipe del sistema europeo, e non è più subordinata ai voleri di una poliarchia egemone. L'unità italiana è considerata elemento necessario di un trinomio Gran Bretagna-ItaliaRussia che potesse tenere a freno Francia ed Austria, ed è significativo a questo proposito che il progettato matrimonio tra il duca di Cambridge e la gran­duchessa Caterina, sorella di Alessandro (matrimonio che poi non si fece), venisse sfruttato dagli Italici puri per i loro scopi: dando infatti la corona di ferro a code­sto principe inglese, ci si assicurava l'appoggio anglo-russo per il nuovo regno.' Sulle voci che correvano sul duca di Cambridge, futuro re d'Italia, cfr. due lettere di Mac Fax-lane al Bentinck, 153 e 164 dell'art, cit., del GALLAVRESI: SU altri nomi di probabili re vedi l'art, cit. dello SPADONI, nonché di questo stesso studioso il saggio H sogno unitario e urilsoniano d'un patriota nel 181415, in Rassegna storica del Risorgimento, 1926, 341-355.
z) Sul sistema di Mettermeli vedi SRBXK, Metternich. Der Staatsmann und der Mensch, Monaco di Baviera, 1925. Perla sistemazione del congresso di Vienna, c/ir. Situi K, Metternichs Pian der Neuordnung Europus 1814-15, in Mitteìlungon dea osterreieliisc'hon Instituts fiir Gcschichtsforschung , XL, 1925, 109126. Sul tentativo di Lega Italica cfr. K. GHOSSMANN, Metternichs Pian eines italischen Bundes, in HisLorischc Blàtter , 1931, 4, 37-76 e A. M. BETTANINI, Studi di storia dei trattati e politica internazionale* Padova, 1939, 3-50 (Un disegno di con­federazione italiana nella politica internazionale della Restaurazione). Per la Svizzera nel sistema metternichìano vedi A. WlNKLER, Metternich und die Schujeiz, in e Zeitschrift tur Bchweizerische Geschichte , VII, 1927, 60-116, 127-163, e W. NAE F. Die Schweiz im System Metternichs, in Gcsamtdeutsche Vergangen-heit, Festgabe tur Heinrich Bitter v. Srbik, Monaco di Baviera, 1938, 248-254.