Rassegna storica del Risorgimento
BOZZI GRANVILLE AUGUSTO
anno
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1947
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pagina
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68
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68 Augusto Bozzi Granville e VAustria
Le autorità austriache non potevano quindi considerare benevolmente tali disegni, perchè qualora codeste frames odieuses, come le definì il Metternich in una sua confidenziale sull'oggetto a Lord Castlereagh in data 18 agosto 1814, avessero ottenuto l'appoggio dello zar, il sistema escogitato dal cancelliere austriaco per dominare in Europa si sarebbe trovato in gravi difficoltà. D'altra parte la polizia austriaca non doveva ignorare che tale inserimento della Russia a garanzia dell'unità e dell'indipendenza italiana costituiva una delle idee fondamentali della concezione politica degli anglofili italiani. Ora, essendone nel territorio controllato dalle truppe austriache il più noto esponente, il Foscolo, le imperiali e regie autorità attribuirono senz'altro l'Appello del Bozzi al Foscolo stesso, 2) ne in ultima analisi avevano torto, data l'identità di vedute dell'uno e dell altro in proposito.
Ad ogni modo, a prescindere dall'errata attribuzione austriaca dell'Appello aEL'imperatore Alessandro, il Bozzi era ben noto alle autorità austriache per gli articoli che era venuto pubblicando su L'Italico. Non poteva, per esempio, certo esser passato inosservato quanto pubblicò nel numero dell'ottobre 1813:
Le provineie tutte or mai non devono tornare che un sol regno e sul trono di esso un Principe deve collocarsi, di guai stirpe regale non importa, ma di virtù e di valore fornito, quale usando dei suoi talenti, troverà facilmente in Italia con che divenire grande egli stesso e con che render tale il suo regno. In Italia troverà egli un esercito, formidabile e ben disposto, un territorio fertile e ricco, una popolazione immensa ed un carattere nazionale ardito, penetrativo, perseverante; con tali mezzi di che disporre potrà egli con tutta sicurezza bravare ogni estera potenza, divenir forse il rivale della Francia e dividere con VAnglico sovrano la gloria di essere Varbitro e il difensore dell'Europa.3)
Ciò era sufficiente perchè il Bozzi fosse per le autorità austriache ce un homme très-saspect, d'après les renseignements donne3 par la police 4) cosicché appena arrivato a Milano nel 1814 fu oggetto di assidue ricerche, 5) le quali però a nulla approdarono, essendosi egli intanto recato a Bologna ove, a richiesta del generale "Wilson, venne munito di passaporto per andare a Roma. Ma invece di recarsi nella città eterna, eammin facendo, cambiò idea ed andò a Livorno. Frattanto anche le autorità austriache di Bologna avevano ricevuto la segnalazione sulla pericolosità politica del Bozzi. Era però troppo tardi: il Granville era ormai partito, e non restava altro che darne comunicazione all'ambasciatore austriaco in Roma, cavaliere Lebzeltern, perchè esortasse le autorità pontificie a prendere le misure del caso.
]) Gfr. SCHISA, Bagliori, ecc., 15. *) Cfr. SBCKÈ, art. cit., 711.
3) SoniCA, Augusto Bozzi Granville, ecc., 278-79.
4) Cosi lo ni definisce nel rapporto inviato dal Bellegarde al Metternich, cfr. SORICA, Bagliori ecc., 13 segg., la cui trascrizione dei documenti dall'Autobiografia del BozziGranville è purtroppo piena di errori.
5) Scrisse il Foscolo il 16 agosto 1814 alla contessa d'Albany: Appena partito l'Anglo-Italo (cioè il Bozzi), ch'ebbe la fortuna di poterla vedere in Livorno, riseppi che la Polizia faceva molte e rigide inchiesto di lui, come emissario dell'Inghilterra, a che poi fare, non so , cfr. Some A, Ugo Foscolo ecc., 136.