Rassegna storica del Risorgimento

BOZZI GRANVILLE AUGUSTO
anno <1947>   pagina <70>
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70 Augusto Bozzi Gramolile e VAustria
plus qvSune simple présomption, le Soussigné ne patti, qu'adresser à Son Eminence ses instanccs afin que cette visite soit réalisée et que des ordres soicnt donnés au plutdt à ce snjei, prévenant ainsi la possibilità que cet individu échappat aux pcrquisitions qui se pratìquent en ce moment en Toscane.
In lìnea di massima il ProSegretario di Stato non era alieno dall'accon-cliscendere ai desideri del Lebzeltern, ma non voleva correre il rischio di sollevare magari nn incidente diplomatico con le autorità inglesi, se per caso il Bozzi fosse stato suddito britannico ed avesse indossato la divisa della R. Navy. Indirizzò quindi a Roberto Fagan, console inglese in Roma, la seguente lettera: ')
Viene assicurato il Card. ProSegretario Idi Stato che sia per giungere in Roma un certo Pozxi di origine Toscano incaricato di alcune Commissioni, il risul­tato delle quali sarebbe quello di compromettere la tranquillità de* Popoli dell*Italia, e gli si aggiunge che un tale Individuo porti seco una infinità di lettere tendenti a formar dei partiti, ed a rovesciare il nuovo ordine delle cose.
Qualora si realizzasse Varrivo di un Uomo sì pernicioso, non potrebbe, come Vs. S. ben vede, dispensarsi il Pontificio Governo dal prendere quelle necessarie misure, che assicurassero la di Lui persona e Carte, e provedessero ad un tempo al mantenimento della publica tranquillità.
Siccome peraltro si hanno delle forti ragioni per credere, che Vindicato Pozxi sia comparso in Bologna sotto il mentito nome di Grenville, e con montura Inglese, e potendosi in conseguenza sospettare che si porti in Roma collo stesso Uniforme, sia che ne venga legittimamente autorizzato, sia che abusivamente lo indossi per facili­tarsi sotto un tal Manto la esecuzione de1 suoi gravi disegni; quindi è che nella ipotesi che si verificasse un tal sospetto, desidera il Sottoscritto, che Vs. S, si compiaccia di porgergli i suoi confidenziali Riscontri, troppo interessando al Governo, che vengano
*) Pacca a Roberto Faghan (sic), 20 luglio 1814,' minuta. Le Note della Segreteria di Stato al Fagan, oltre che nella rubrica 260, vedile anche nel .Registro delle Note delVE.mo Sig. Card. Segretario di Stato di Sua Santità al Console o altro rappresentante di S. M. Brittannica, in Segr. di Stato, rubrica 297, busta 658, fase. 18. Non essendovi presso la Santa Sede alcuna rappresentanza diplomatica inglese fino al 1887 (cfr. British Diplomatic Representatives 1789-1852, ed. S. T. Bindoli, E. F. Malcolm Smith e C. K. Webster, Londra, 1934,107) spettava ai con­soli di stanza a Roma occuparsi anche delle questioni diplomatiche. Il Fagan era stato nominato nel 1809 console generale del re di Gran Bretagna per la Sicilia, Malta e le Isole Ionie, con residenza in Palermo, ma appena cacciati i francesi da Roma, torno nella città eterna dove era nota negli ambienti artistici la magnifica collezione che si era egli venuto formando dal 1794 al 1798. Pio VII, prima di rientrare in Roma il 24 maggio 1814, si degnò di riceverlo al Gasino Gigli alla GiuBtiuiana, invitandolo anche alla ua mensa. Siccome a Roma non v'era alcun agente consolare Inglese, SI Fagan, pur non essendo espressamente a ciò delegato, cominciò a svolgere tale incarico che comportava anche mansioni diplomatiche. Pare però che in un certo qnal senso egli si sin autoproclamato console. Infatti a dare ascolto al console inglese in Civitavecchia, Denis, in un documento in data 12 giugno 1815 si parla di M. Faghan Console Inglese a Palermo, e che all'epoca del Ritorno della Santità di N.ro Signore l'anno passato era a Roma dandosi tuono d'ambasciatore, e facendo funzioni superiori alle Sue Attribuzioni... , Arch. Vat., Segr. Stato, rubr. 297, busta 658, fase. 18. Per cenni biografici sul Fagan efic. Dictionary of National Biography, XVIII, Londra, 1889, 117 sub voce.