Rassegna storica del Risorgimento

"ARCHIVIO (L') PUGLIESE DEL RISORGIMENTO ITALIANO"; PUGLIA ; GIO
anno <1947>   pagina <87>
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Libri e periodici 87
fu l'ultimo lampo di quel genio militare, e l'Austria dovette ben presto sentirne la mancanza (il principe Eugenio mori pochi mesi dopo la fine della guerra), tanto da dover capitolare di fronte alla potenza militare turca, non più trattenuta dall'arte del grande generale, e firmare quel trattato di Belgrado del 1739 con il quale restituiva al Sultano una parte della Serbia e la Valacchia.
Naturalmente i grandi avvenimenti politici di cui è ricco quel periodo storico basti pensare alle due guerre di successione spagnola e polacca ed alla guerra della Quadruplice Alleanza , se sono opportunamente ricordati per inquadrare l*opera militare di Eugenio di Savoia, restano tuttavia sullo sfondo del paesaggio militare nel quale si muove la figura del Principe; ma va segnalata una bella pagina nella quale lo Yori affronta più direttamente il tema storico, rivelando la sua seria prepa­razione ed il suo stile di espositore: voglio dire la pagina dedicata a spiegare come l'epoca in cui visse il principe Eugenio sia epoca di trasformazione, nella quale la civiltà europea si Ubera dal caos creato dal feudalesimo e instaura una sensibile rego­larità e stabilita di vivere sociale statale nella forma monarchica che tende ad accen­trare ogni potere, dissolvendo precedenti prerogative ed egemonie delle altre classi sociali nobiltà e clero che già, con alterno predominio, caratterizzavano l'epoca del feudalesimo.
Cosi è anche notevole l'esposizione dei principi che erano comunemente accettati nella condotta della guerra di quel tempo, rispetto ai quali le direttive dell'arte bellica del principe Eugenio appaiono veramente rivoluzionarie, come sempre avviene per i più grandi condottieri. La pittura di quell'ambiente e di quelle abitudini militari ricordano lo studio che all'evoluzione della pratica bellica dedicò molti anni or sono il Ferrerò. Arricchiscono il volume lo stato di servizio del Principe e tre tavole genealogiche molto ricche e chiare, oltre ad una informatissima Nota bibliografica. t> ATATRT
FRANCESCO COGNASSO, I Savoia nella politica europea; Milano, ISPI, 1941 (Col­lezione Storia e politica), in 8, pp. 335. L. 25.
RUGGEBO MOSCATI, Direttive della politica èstera sabauda da Vittorio Amedeo II a Carlo Emanuele I1I Milano, ISPI [1941] (Collezione ce Documenti di storia e di pensiero politico), in 16, pp. 295. L. 16.
Nonostante la sua relativa modestia territoriale, la signoria sabauda si lega indissolubilmente nella sua storia con la storia delle più grandi potenze d'Europa; questa caratteristica ne rende particolarmente interessante lo studio, che ha molto attratto, specialmente in questi ultimi anni, l'attenzione degli storici italiani e francesi. Dopo i molti lavori sui Savoia è diventato quindi possibile tentare uno sguardo più sintetico sulle direttive che hanno sempre guidato l'audace famiglia alla quale doveva essere affidato il destino d'Italia. ..
È quello che ha fatto il Cognasso hi questo suo bel volume sulle direttive dei Savoia nella politica europea. Ciò che vicn messo in rilievo in questo lavoro è la con­tinuità e la tenacia con le quali operano i Savoia fin dagli inizi dell'XI secolo, sfrut­tando a fondo la felice posizione geografica della signoria, che permette ai suoi capi di vendere a caro prezzo la propria alleanza alle potenze dei due gruppi in lotta, senza mal legarsi troppo strettamente ad uno dei due.
Questa politica d'altalena, che non è certo priva di rischi ed ha assoluta neces­sità di coraggio, di audacia, d'iniziativa, portò i Savoia, da Umberto Biancamono, potente feudatario del Regno di Borgogna sotto Rodolfo III a Carlo Emanuele III, ultimo dei grandi re che precedono la Rivoluzione francese, l'Impero napoleonico ed il periodo più propriamente nazionale, non solo al successivo ingrandimento ter­ritoriale dello Stato sabaudo*, ma anche e soprattutto al successivo rafforzamento