Rassegna storica del Risorgimento

"ARCHIVIO (L') PUGLIESE DEL RISORGIMENTO ITALIANO"; PUGLIA ; GIO
anno <1947>   pagina <89>
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Libri e periodici 89
dall' A. aggruppati in sei capitoli, riguardanti il periodo della cosiddetta Grande Alleanza contro la Francia che si conclude per il Piemonte con. il Trattato di Pine-rolo del 1696; la guerra per la successione di Spagna, che termina con il Trattato di Utrecht e l'acquisto della Sicilia col titolo regio; il periodo della coalizione antispagnola e del baratto forzato della Sicilia colla Sardegna; la guerra per la successione polacca; la guerra per la successione austriaca; infine il periodo del capovolgimento delle alleanze e della guerra dei sette anni, tanto difficile per i Savoia a causa della cessazione del-1 antagonismo franco-austriaco sul quale si basava qualsiasi possibilità politica per il Regno di Sardegna: periodo durante il quale l'unico acquisto dei Savoia è costituito dall'isola della Maddalena, che rende meno disastrosa per il Piemonte la ces­sione genovese alla Francia della Corsica e che viene nel volume opportunamente documentata.
Per il periodo storico che va dalla emancipazione di Vittorio Amedeo II alla morte di Carlo Emanuele HI, dunque, la raccolta documentaria ordinata dal Moscati riuscirà per gli studiosi un utile complemento all'ottimo lavoro di Francesco
'*n * PAOLO ALATRI
MASSIMO PETROCCHI, La Restaurazione, il Cardinale Consalvi e la Riforma del 1816 (Studi e documenti di storia del Risorgimento. Collezione diretta da G. Gentile e da M. Menghini); Firenze, Le Monnier, 1941, in 8, pp. 289. L. 30.
On a fait la satire plutót que l'histoire de la Restauration, scriveva il Lamar-tane nel 1851: ma l'esigenza della quale il poeta si faceva interprete si può dire che non abbia trovato ascoltatori fino a poco tempo fa. Ora, però, è giunto il momento di fare la storia, e non più la satira, della Restaurazione.
Il presente lavoro del Petrocchi rientra appunto nel campo degli studi critici sull'età della Restaurazione, al quale notevoli apporti sono stati arrecati in questi ultimi anni. Questo movimento critico tende a rivalutare con maggiore severità e correttezza storiografica quel periodo della storia europea che corre, grosso modo, dal 1814 al 1830: abbandonando un facile modo di polemica negativa, si vogliono indagare in quel periodo le concrete forze storiche, i veri problemi politici affron­tati e, almeno in parte, risolti, in una valutazione più obiettiva e storicistica. Non si chiede, naturalmente, una cieca e reazionaria esaltazione delle forze poli­tiche che trionfarono in quel periodo, ma almeno se ne vuole determinare la reale funzione storica.
In Italia vanno annoverati entro questa tendenza storiografica principalmente i lavori del Lemmi sulla Restaurazione nello Stato Sardo; del Ruini sulla figura e l'opera del ministro delle finanze francesi Luigi Corvetto; del Maturi sul Concordato del 1818 tra la Santa Sede e le Due Sicilie, sulla restaurazione dei Borboni a Napoli, sulla politica estera napoletana dal 1815 al 1820; del Moscati ancora sulla politica estera napoletana; dell'Omodeo sull'azione del cardinal Consalvi al Congresso di Vienna.
Sullo stesso argomento trattato dall'Omodeo, o meglio continuando cronologica­mente lo studio condotto da quello, si svolge il lavoro del Petrocchi, il quale ha sfrut­tato più largamente che non si fosse fatto pel passato una ricca ed importante messe documentaria conservata nell'Archivio Vaticano, alla quale, in parte, aveva già attinto l'Omodeo per il suo fondamentale lavoro sul Consalvi. Si tratta della corrispondenza diplomatica scambiata tra monsignor Severo!i, nunzio apostolico a Vienna, ed il car­dinal Consalvi, segretario di Stato a Roma* nel periodo di tempo che intercorre tra il luglio 1815 ed il gennaio 1817: lasso di tempo assai importante per la storia dello Stato Pontificio, perchè in esso avviene nelle sue linee fondamentali la Restaurazione interna dopo il burrascoso perìodo napoleonico e trova attuazione la riforma consalviana del 6 luglio 1816.