Rassegna storica del Risorgimento
"ARCHIVIO (L') PUGLIESE DEL RISORGIMENTO ITALIANO"; PUGLIA ; GIO
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1947
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94
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94 Libri e periodici
dàlie tendenze particolari delle sette socialistiche e comunistiche oggi esistenti in Europa, affinchè gli uomini siano realmente liberi, affinchè godano una libertà non solamente negativa ma positiva vuole che la libertà intellettuale e morale degli uomini sia garantita e divenga una realtà mediante la libertà e l'indipendenza economica di ogni uomo, secondo la sua intelligenza, la sua attività e il suo lavoro. Il liberalismo della nostra epoca ci impone di cercare con tutti i mezzi morali e materiali l'affrancamento reale, effettivo, delle classi inferiori della società, l'abolizione graduale del proletariato e del pauperismo... La rivoluzione tende oggi a divenire sociale. Presso un popolo cosi invischiato ancora in interessi materiali solo il comunismo può avere una efficace spinta rivoluzionaria.
Anche Michele Pama espositore delle teorie dell'avventuroso barone siciliano Giuseppe Corvaja nella Burocrazia o gran libro sociale, novello sistema finanziario che mira a basare i governi su tutti gh" interessi positivi dei governati (Milano 184041) ribadisce decisamente: Che mi fa di poter vantare un diritto se ho digiuno il ventre; se non trovo lavoro; se il mio ingegno non ha impiego soddisfacente? libertà nel nome, è reale servita nel fatto.
E evidente negli scritti di questi precursori lo spirito del socialismo, anche se manca loro ancora la concretezza scientìfica del Manifesto del '48. Perciò possiamo dire che proprio a queste voci isolate fuori dal flusso delle correnti sansimoniane, fourieriste e oweniane invadenti anche l'Italia si deve l'originalità del processo formativo della coscienza sociale italiana alla vigilia del vasto
dramma dell'unificazione nazionale.
GUIDO QUAZZA
CABLO CATTANEO, UInsurrezione di Milano nel 1848; Milano, Leonardo, 1946, in 16. L. 300.
CARLO PISACANE, La guerra d'Italia nel 1848-49; Milano, Leonardo, 1946, in 16, pp. 373. L. 300.
CABLO PISACANE, Saggio su la Rivoluzione a cura di G. PINTOB, 2tt ed.; Torino, Einaudi, 1944, in 8, pp. 254. L. 50.
Nella revisione della storia del Risorgimento, che si sta facendo alla luce di una più obiettiva valutazione delle forze spesso trascurate dalla storiografia ufficiale esaltatrice degli uomini e degli istituti vincitori, trovano un posto importante le riedizioni dei testi del Cattaneo e del Pisacane.
Carlo Cordiè nella collana leonardesca di testi del Risorgimento ha pubblicato l'Insurrezione di Milano nel 1848 di Carlo Cattaneo e La guerra di Italia nel 1848-49 di Carlo Pisacane; Giaime Pintor, eroicamente caduto durante la lotta per la liberazione, aveva già curato per l'Einaudi il Saggio su la Rivoluzione dell'eroe di Sapri, recentemente ristampato. Era bene ripresentarc al lettore italiano questi scritti lestimonianti la vivacità e l'altezza del pensiero repubblicano e rivoluzionario di alcuni fra i migliori uomini del Risorgimento. E non a caso noi crediamo opportuno esaminarli insieme, perchè tutti e tre nascono dalla dolorosa meditazione di una dura esperienza vissuta dagli autori nel drammatico anno dei portenti.
Non possiamo certamente seguire qui nei particolari la narrazione critica del Cattaneo, palpitante di vita e di nobile passione, né vagliare singolarmente i giudizi della Guerra combattuta del Pisacane, l'una intesa soprattutto a rilevare i motivi politici degli eventi, gli altri vertenti prevalentemente su temi militari. Ma è opportuno notare come, anche a chi possieda lunga abitudine agli studi risorgimentali, appaia straordinaria la libertà e la modernità d'interpretazione dei due scrittori e attori ed essenziale la loro impostazione valutativa si