Rassegna storica del Risorgimento

"ARCHIVIO (L') PUGLIESE DEL RISORGIMENTO ITALIANO"; PUGLIA ; GIO
anno <1947>   pagina <136>
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Vita dell'Istituto
milanese il quale si è ricostituito ed ha ripreso la sua attività dopo il forzato periodo di pausa provocato dalla guerra sotto la guida del Commissario straordinario conte avv. Mario Giulini.
La Mostra è stata realizzata in unione con le civiche Raccolte Storiche del Castello Sforzesco, le quali hanno messo a disposizione il loro ampio materiale e le loro capacita tecniche. Ad essa hanno anche collaborato molti insigni cittadini milanesi, tatti appartenenti al movimento di liberazione. E stato così possibile radunare un complesso di documenti e di cimeli di notevolissima importanza.
Due sono stati principalmente, gli scopi della Mostra, uno patriottico ed attuale, l'altro pia spiccatamente scientifico: mettere in luce innanzitutto, il grande contributo dato dall' Italia alla lotta contro il nazi-f ascismo, narrando la resistenza accanita e sanguinosa del nostro popolo; dimostrare la continuità dei fenomeni storici e quindi l'utilità umana della Storia. Ambedue gli scopi sono stati raggiunti ponendo fianco a fianco le vicende italiane durante gli anni della dominazione straniera nel primo Risorgimento e durante il più recente periodo. E balzata così evidente l'uniformità sostanziale del dispotismo coi suoi metodi sempre ugnali ed i suoi mali ricorrenti, e lo spirito insopprimibile della rivolta popolare che si esprime in tutte le forme del pensiero e dell'azione, facendo apparire tutta la Mostra legata da un filo conduttore.
Accanto alle condanne a morte promulgate dal governo austriaco sono state esposte le assai più numerose e feroci condanne dei Tedeschi e dei fascisti; vicino ai prigionieri di Sébenico e dello Spielberg, la documentazione vasta e con­vincente dei terribili campi di concentramento in Italia e in Germania. Forca e ca­tene nell'epoca austriaca, forca, catene e supplizi d'ogni genere nel recente periodo.
Di particolare importanza la documentazione sulla famosa seduta del Gran Consiglio e sul processo di Verona, del quale era esposto anche un autografo della requisitoria. Ricca di cimeli la vetrina della guerra di Spagna.
La Mostra seguitava con l'esposizione delle più rare edizioni delle principali opere letterarie e patriottiche del Risorgimento di fianco alle numerosissime del medesimo genere pubblicate clandestinamente dal movimento di liberazione; un intero tabellone conteneva la serie quasi completa dei numerosissimi giornali clandestini pubblicati dai partiti e dalle formazioni partigiane. Vi erano poi vetrine sull'attività eroica delle donne, del clero, sulle persecuzioni degli ebrei, sulla satira e sulla poesia popolare.
Non inferiore alla parte spirituale della lotta, la parte della guerra combat-tata. Vicino alle uniformi e ai figurini dei volontari del 1848 e del 1849, le uniformi, le armi e tutto l'equipaggiamento delle brigate partigiane di città e di montagna, con una documentazione comprendente pezzi di grande valore. La Mostra termi­nava con le vetrine delle Cinque Giornate e del 25 aprile, due fulgidi episodi del­l'eroismo popolare e con la vetrina dei Martiri e degli Eroi, nella quale tutti i più bei nomi dei due risorgimenti sono stati ricordati.
La Mostra, apparsa molto riuscita anche dal punto di vista artistico, è stata visitata da oltre quindicimila cittadini,fra i quali le autorità e i capi del movimento patriottico in Alta Italia. STEFANO CANZIO
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Il 30 marzo u. s. l'assemblea dei soci ha eletto le cariche del Comitato: Pre­sidente on. sen. Alessandro Casati; Vicepresidenti, on. Stefano Jacini, aw. Ma­rio Giulini; Segretario dott. Leopoldo Marchetti; Tesoriere, rag. Virgiglio Bel-lasio; Membri, dott. Stefano Canario, ing. Nico Castellini, gen. Gerolamo Maj-noni d'Intignano, prof. Antonio Monti, dott. Oreste Razziai, dott. Emilio Sioli Legnai, dott. Cesare Spcllanzon, prof. Alessandro Visconti.