Rassegna storica del Risorgimento

"ARCHIVIO (L') PUGLIESE DEL RISORGIMENTO ITALIANO"; PUGLIA ; GIO
anno <1947>   pagina <138>
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Vita dell'Istituto
avevano minacciato di sgretolare, illustra come per un migliore intendimento della parte avuta dall'isola nel Risorgimento Italiano bisogni abbandonare le vecchie posizioni, secondo le quali quest'ultimo è stato considerato nn movimento autonomo ed esclusivo del popolo italiano, polarizzandolo attorno a questa o a quella figura predominante, mentre non è che il risultato ultimo di un complesso di fattori italiani ed internazionali. Il B rancato svolge quindi un esame del come la Sicilia abbia partecipato a quel movimento di ripresa della vita italiana. Prendendo pertanto le mosse dalla seconda metà del sec. XVIII, in cui sogliono porsi le origini del Risorgimento, scende a considerare le cause che portarono alla Costitu­zione del 1812, al formarsi della tendenza separatista, alla rivoluzione del '48, alla annessione del '60, mettendo di ciascun periodo in rilievo gli elementi italiani ed europei che vennero penetrando nell'isola avvicinandola sempre più al conti­nente, finché, entrata anch'essa nel giuoco del nuovo equilibrio europeo, fece parte definitivamente dell'Italia. La comunicazione ha suscitato infine nel colto pubblico favorevoli commenti.
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H 17 maggio, nell'Aula Gialla del Politeama, ha avuto luogo una comuni­cazione del prof. Petru Iroaie, professore incaricato di lingua e letteratura romena presso l'Università di Palermo, sul soggiorno in Palermo degli scrittori romeni Vasile Alexandri e Nicola Balcescu. Il prof. Iroaie ha lumeggiato il soggiorno, che ebbe luogo nel 1847, attraverso ricerche condotte personalmente e con risultati interessanti.
Ha concluso la sua elaborata comunicazione soffermandosi sul secondo sog­giorno del Balcescu a Palermo (ottobrenovembre 1852) che, ammalato di tisi, vi moriva. Del più vivo interesse è stata la parte della comunicazione intesa ad illustrare le nozioni che dorante un secolo si sono avute della tomba di questo illustre figlio della Romania, giustamente oggi ricordato dal popolo romeno come uno dei suoi maggiori profeti politici. Solo recentemente, attraverso una comu­nicazione del prof. Gaetano Falzone all'Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Palermo, si è definita l'ubicazione delle spoglie del Balcescu, che, sulla base di un documento ineccepibile quale la licenza di sepoltura, è stato accertato trovarsi presso il cimitero del Convento dei Cappuccini.
Particolare interesse ha poi suscitato la comunicazione tenuta dal prof. Camillo Giardina venerdì 6 giugno u. s. nell'Aula Gialla del Politeama sul tema: Un memoriale di esuli siciliani a Napoleone Primo Console . Con dotta esposizione l'oratore ha illustrato un importante manoscritto inedito dell'Archivio del Ministero della Guerra francese, da lui rinvenuto fin dal 1938. Si tratta di un memoriale inviato da alcuni esuli siciliani al Bonaparte nel 1800 per invitarlo ad effettuare uno sbarco nell'isola per liberarla dalla dominazione, borbonica.
La comunicazione, che rappresenta un notevole contributo alla conoscenza del movimento liberale e nazionale in Sicilia, è stata salutata da calorosi applausi del pubblico accorso.
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Il 17 maggio e. a. l'assemblea dei soci ha eletto i seguenti componenti della consulta locale: Presidente, prof. Eugenio Di Carlo; Consiglieri, prof. Gaetano Falzone, prof. Francesco Brancato, dott. Emanuele Librino, prof. Niccolò Evola, dott. Antonino Cardarella.