Rassegna storica del Risorgimento

"ARCHIVIO (L') PUGLIESE DEL RISORGIMENTO ITALIANO"; PUGLIA ; GIO
anno <1947>   pagina <140>
immagine non disponibile

140
Vita dell'Istituto
* *
UDINE. - Il nostro socio prof. Antonio Faleschini ha presentato e letto il 31 luglio 1946, ali*Accademia di Udine una sua memoria sulla corrispondenza intercorsa tra due illustri patriotti del nostro risorgimento: Licurgo Zannini e Leonardo Andervolti: due figure che la storia dell'insurrezione quarantottesca in Friuli registra a caratteri d'oro.
Il carteggio dei due insigni patriotti ha una importanza particolare perchè rivela lo stato d'animo depresso e deluso degli attori e promotori o capi dell'insurrezione dopo il crollo delle speranze causato dall'insuccesso della prima guerra d'indipendenza. Interessante è rivelare tutto quel seguito di lamenti, di critiche, di giudizi obiettivi o no, sereni o parziali, di apprezzamenti di varie tinte, di quasi oscuri presagi, di invettive, di malcontento e d'insofferenza per ciò che era stato fatto, ma soprattutto di accuse e di insinuazioni verso i capi ed i responsabili del movimento insurrezionale del 1848.
Ormai facevano un po' giudici di ciò che era avvenuto e che aveva avuto esito infelice. Succedeva la reazione ai piani falliti per diverse cause, ma soprattutto perchè mancava la forza sufficiente e perchè difettava organizzazione e disciplina.
Dominavano invece i sospetti, le accuse, le denunzie. Però, al di sopra di tante miserie, vibrava un sentimento solo: rendere unita, libera e grande l'Italia. Una buona parte di quel carteggio sarebbe utile pubblicare.
Infine, il Faleschini ha fatto la commemorazione del compianto corrispon­dente, prof. dott. Giovanni Forgiarmi, deceduto a Cesena, distinto educatore, valente latinista, uomo di grande coltura, scrittore dotto nella storia friulana. Lascia alcune pubblicazioni di storia e di letteratura, poesie italiane e latine, anche inedite, ed altri scritti di valore.
Già in precedenza lo stesso prof. Faleschini aveva presentato all'assemblea dei soci della Società filologica friulana il seguente ordine del giorno:
<c L'assemblea dei soci della Società Filologica Friulana per la storica ricor­renza del primo centenario della rivoluzione italiana del 1848 e della prima guerra per l'indipendenza e per la libertà della nostra Nazione, invita fin d'ora gli studiosi a raccogliere documenti e memorie, specialmente inedite, per la com­pilazione e la pubblicazione di monografie ed opuscoli divulgativi sul contributo di sacrificio e di sangue offerto dal Friuli e sulla parte avuta da questo nell'insur­rezione memorabile del 1848, e perchè ne sia fatta degna commemorazione anche nella nostra regione: e ciò in collaborazione colla Deputazione Storia Patria, coli*Accademia di Udine e con altri Enti culturali (4 maggio 1946).
E sempre dallo stesso prof. Faleschini era stato fatto approvare il seguente ordine del giorno nel Congresso della Società filologica friulana, tenuto il 21 otto­bre 1945 a S. Daniele:
La Società Filologica Friulana alla quale sono sempre stati a cuore il culto dell'idioma, della letteratura, della poesia, delle belle tradizioni e delle bellezze naturali e artistiche della nostra terra friulana, ricordando queste memorie di eroismo e di gloria derivino al Frinii da quell'insigne monumento nazionale che è la Fortezza di Osoppo, sulla quale le passate generazioni hanno strenuamente lottato per la libertà e l'indi pendenza dell'Italia, mentre nel nome storico e sim­bolico di Osoppo anche recentemente i Patrioti friulani hanno impugnato le armi contro lo straniero occupante
fa voti
che il complesso monumentale della antica Fortezza, demolito e danneggiato por cause della recente guerra venga ricostruito o riparato perchè una località così suggestiva e così cara non solo al Friuli, ma a tutta Italia, non rimanga nel piò deplorevole abbandono anche nell'avvenire.