Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D'
anno <1947>   pagina <195>
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Come sono nati I miei ricordi
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Ma il destino disponeva diversamente. Dopo aver stabilito di par­tire da Cannerò il 5 dicembre per Torino, donde poi si sarebbe recato a Pisa con la prospettiva del solito raffreddore invernale, doveva rimandare la partenza per una improvvisa e dolorosa febbre reumatica, che l'aveva lasciato molto indebolito e stanco.') La ricaduta torinese gli impediva di portare a termine il secondo volume, che, a nostro parere, non poteva assolutamente giungere fino al desiderato 1845, tante sono le cose notevoli che vi mancano. Basta pensare ai viaggio per l'espo­sizione di Parigi nel 1836, alla descrizione non sotto forma di diario del pellegrinaggio toscano del '38, alle tre gite in Sicilia, alla preparazione della Lega Lombarda, al soggiorno romano del '45 (del quale solo una parte è raccontato dall'Azeglio, il cui testo è malamente ricucito dal Torelli;,2) ecc. ecc.
Il Bonfantini s'è lasciato andare qualche anno fa ad asserire che proprio i capitoli dei quali la figlia Alessandrina non vide l'autografo erano non del Torelli, ma di Massimo. Chi però ha pratica dello stile del nostro non può dubitare che tali frammenti siano proprio di Azeglio, se pur frettolosi e disordinati. Ampie riserve mi paiono da fare sull'or­dinamento cronologico di alcuni di essi, ma nessuna sulla loro autenti­cità. C'è anzi purtroppo luogo di pensare che proprio tali calunniati brani siano gli unici assolutamente genuini, fin nei più piccoli parti­colari, del testo che possediamo!.s)
Ma, ahimè, proprio l'autografo azegliano dei Miei ricordi non ci consente simile illusione. Come è noto anche dal facsimile pubblicato, esso non giunge oltre il capitolo XII del secondo tomo, al verso del foglio 163, con l'aneddoto riguardante il Grossi, che termina con le parole lasciò stare il frate. Comincia poi la parte del Torelli fino al verso del foglio 166, cui segue il frammento autografo del diario del viaggiò in Toscana (fogli 167-171 ter) con l'indicazione di Capitolo XIII e il titolo cancellato Ricordi del viaggio a Firenze. Sett. e Ott. 1838 . La carta e la scrittura ci dicono chiaramente che questo diario è con­temporaneo al viaggio. Il brano termina con la frase espunta dal rifa­cimento torelliano: Due giorni dopo in casa Prinetti. Quartiere preso per 40 giorni a 40 franchi al mese. Riprende poi il testo del Torelli, dal foglio 172 al verso del 182, cui seguono su carta azzurrina altre
i} Al Peranno, 7 dicembre, PEnsANO, Lettere cit., pp. 224-225.
") Dell'Azeglio u il brano Potevan essere lo tre, ecc. L'avventura, da una datazione appostavi dall'autore e poi cancellata, par risalire all'aprile 1845.
Ij M. BoiWANTim, Le più belle pagine di M. (FA., Milano [1936], p. 309. Ved. per le polemiche sul testo, A. M. GHISAMJISUTI, Intorno al testo, c'.i., pp. 189-191.