Rassegna storica del Risorgimento
MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno
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1914
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pagina
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338
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38 Mhliogmjla
degli spunti vivacemente polenta, tendendo a dimostrare ohe Passione del Pepe fu quasi soltanto decorativa, e atogHes di mezzo V impressione penosa, di eoi qualche storiografo si fec eco, destata dai malcontento che forse il de Oòncilj conservò veis0 di lui, che dalla rfrolozione raccolse ogni soddisfazione personale, lasciando in disparte eM ne aveva i! merito. Certo, se malcontento vi fu, è umano che vi fosse; < il do Con-ejy lo manifestò assai nobilmente,, cedendo sponiaueamente il comando 4i Avellino al Generale soprawséniènifcfe,-è rifiutando senza parole à'oee fe jpromoisioue a tìolomMa'emna pensione <*he gli venne poi offerta come premio.
Proclaumtofe'sBtiwdone, il de Coneijj fu deputato,- fuggito il re a Lubiana, gli, ék era stato dei pochi ohe non fossero caduti nel suo tranello e avessero mostrato di disapprovarne l'atto, corse a difendere il regno contato le milite austriache che movevano ad occuparlo : e da Ini fu opposta l'unica resistenaa debole percliè sfiduciata, alla loro invasione. Cominciar cosi l'esilio, dorato 2? anni, fino al '48. Le stazioni della tristo odissea furon la Spagna, l'Inghilterra, Qorfa, la Francia: e poiché con l'esilio gli furono anello confiscati i beni (non fu confisca vera e propria, che la legge non lo consentiva:-: p.ifty ma si trovSben modo di contrastargliene il godimento), il patriota ebbe a sentire anche il pnugolo della miseria. In Ispagnja vendfete i gioielli della moglie, in Inghilterra si adattò a fare il domatore di1'.eavàMlvi; e rifiutò, con. unTnobiliBBimn letteraj 15fl sterline,. prodotto d4 una sottoscrizione in ano favore, che gli furono offerte prima come. dono, poi, per non ofteuderne la dignità, come prestito. Da CorJfù. pensava a una spedizione contee X Borboni, Uè l'avrebbero idi, stolto le ingiunzioni di Jjord Adain, se solo gli riusciva di mettere u> sieme i: compagni1. Seppe ecordarsi del suo grado 'di colonnello per ceni*, battere da semplice soldato É Ispagna e per. arrnolarsi ad Ancona nel 1823: <Ì nji fpa.towhtoit perdetteilà moglie, e.oipainleo: diletta Nieola ajL era una- pietà '.vedérlo,, anasjf inebetito dal dolore, audag ogni giorno con la mìa 'epwpanlftr tPin cagnolino, alla tomba della donna incomparabile tfoe wvm ìinumjtfttO' alia famiglia e- agli agì per
seguirlo nell'esilio.
Deputato ancora nel HU, reintegrato uel suo jatfo; e jarfèéipanto attivamente alla vii politica del paese ik .ua'efflmero risveglio di li-berta, il vecchio1 te iOoncitf si ridusse poi nella sua ,vj ma quando, dodici anni dòpo, la iberarionei auspice Garibaldi, et' auuunisiò dav> j vero, il patrioti!,, pìùjebft ttnagenario non funien giovanile è men fidente e wLff. attivo dei saoi compagni delle nueVe ueiierasioui, A preparare insurrezione che gtf IrpM' volevano. Junugttr* .continente, e ;seop> piò nel loro, paese subito dopo il grido di riscossa foneiato dai liberali
della Basilicata.