Rassegna storica del Risorgimento
MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno
<
1914
>
pagina
<
340
>
Bibliografia
cimata dell Autore, hanno un' importala di graia lunga superiore a nella che possono, a prima vista, sembrare di possedere, perchè chiariscono con la maggiore limpidezza le vicende ci' uutìl gg d'un: g* dandocene p visione completa ed esatta; forni, quasi direi, le carte topografiche o meglio fe: piante della storia. Soltanto mettendo insieme il maggior numero possibile di queste carte topografiche o mappe si potrà giungere a rilevar la caria esatta flella storia d'Italia in una scala non troppo elevata, ossia, in parole pu semplici, a costruire la sintesi, die ci dia la Storia d'Italia nel Risorgimento.
Anche se- prescindiamo da quest'ordine dtennsiderazioni, l'opera ha pregi iudiscxttibiii come tinello d'oire-ne' vari .capitoli, onde risulta, una fedele/ imparziale e larga rassegna delle faccende italiane, ia ciascuna delle quali, se è impossibile aspettarsi .qualcosa dii nuovo e d'originale, strava però, quasi sempre, nna intonazione del racconto, quale pio equanime e giusta è malagevole immaginare, e una larga conoscenza del periodo storico, .che vie, volta peu v<dl>a;> trattato. Fatevi un po'a scrutar i giudizi, che l'Autore pronunzi su uomini e còse : e li riscontrerete improntati a quel criterio d* imparzialità e di bnon senso che solo vale a evitare-; ièlle la narrazione storica non venga nel suo profondo ejfc-gnincatq capovoliTa, ossia non si riduca a proiettare puramente e senipnee-mente noi'stessi e le nostre idee, rejoè il nostro tempo, iuv .quello che dovremmo rappresentare .ed esprimere.
Forse questo è lo seoglio più .pericoloso, come ognuno può im tuaghiarej nella storia, diri nostro risorgimento per la sua vicinanza a noi o ipet essere la generatri.ee' immediata della -prese te, di guisa che essa può suscitare le nostre', più ardenti'passioni jpoli1Bhéfc II ette sognine esser molto, troppo lacile che lo scrittóre sia traMó .a sposare le iparfci di alcuni degli attori'di qiiei grandi eventi, perdendo la. serenità dello .spiMto quindi del giudizio, cornee, par troppo, capitato a taluni dei nostri, nomini polìtici, i quali, nell'occasione del nostro cinquantenario patriottico, si sono lasciati andare a vi potere'le; acewse più ingiuste e-..hi malignawoni* u partito politico contro qiialcnnorfle4 tìiaggiorì' fattóri''del nostro ;niaasimùe contro littorio Emanuele. II, il quale atteggiamento vtìraajiente pietoso, perchè? ws comprende ed nuianainontaró giustifica la violenza partigiana in mezzo al cozzare delle passioni ealiniiiriarneU esènti neU*Iwpeto della lotici come si può oggi comprendere e giustificaiìll>eliÌzione dt velitele, e :efeta6e accuse, spesso iiieo}fy mM ti freflclò, quando hi solennità, del giudizio storico dovronbe> pr lo meno; consigliare n po' più di buona fede e di serietà?
Ora Pàw. Marini non solo non si ò punto lasciato pigliare la mano p questa specie di mania 1 che non A, per tonno) n mmrmtim ma