Rassegna storica del Risorgimento
MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno
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1914
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pagina
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342
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y UibifogmfU,
grodìeatiesairno tradì, ma, fa tì pOp0i,> si mostrarono inetti. Il acuti, mento (lolla nazionalità non era ancora penetrato nella coBoienza doli;. mwnmm** fìM légge sembra debba ritenne die perj poco ef man--asse; ben diversa ém la realta delle tee, e appena oggi si può asserirà ' 4Joà "aleùft.fondanien'èTie il sentanieuto della nazionalità sia penetrato nella coscienza della maggioranza,
4'lfoo>v alla pagina 30f, a proposito cl>Ìjt salita al noterà di Mas* ettun Bzeglio, come presidènte del Consiglio dei ministri del regno M. Indegna (1S49), f imm éntere s'esprime così: Pur*noè essendo1 scevro, da jfccgiudizi contro gli sommi tfberalssrmi e forse-vagheggiando ln, che PtJnità d1 Italia, come moliti dei piemontesialmeno fino aUgft, la indipendenza e an Begno dell'Alta; Italia, ad ogni modo grandi servigi xe*e dIiiia. Di.azia's ma quali eranoi: se non poeltsimìnBl 18*8 e nel 1 gli nomini, massime fra gli intSUettnaii: .u i politici .del Tpgno M Sardegna, che reputassero possiMee desideratole l'unita tV Italia in m solo Stato ? Quindi: quel forse- A non solo gperlluo. ma errato, tanto pifr se rltìetfiiaijio ebc. Massimo D'Azeglio, anche negli ultimi anni della sua vita, era contrario a togliere il'dominio di Roma al papa. Còsi pii?!e non capisco; ì'èspressioue ad ogni modo grandi servigi rese all' Italia , perchè nrrehbe quasi die in quel momento storico; oceonesKa essere mitvwcowifatie wfIMami ne* rendere dei grandi servigi all' Itali -, il die .4 assurdo.
Ma tutte queste sono, molto prebaWlnieutè, espressioni non felici che .nanne tradito l'inÈimo. pensiero deltóaw, Marini} qua e ih si .riscontrano, però veri e propri grrrori, come quando l'Autore alla pagina 15. accenna con queste parole al processo aliticarla!ice austriaco del JSIS : Sic! iSfift l'Austria, iniziò gli arresti,, e fi:' ,òre>fi tìi tra i primi a es?tìr tiolpifco da nna di quelle sentenze che restammo memorande a rcbtu/o:bx1o dell'Austruty per cui divennero famosi, un SalToiilii. si; Bolza, rinnegati1 italiani a serpàio dello siranieiìo, la durezza del pudici, la, ifdelta dell' impeatór. Dopo i magnie :eaùt'iente in molta parfc'6ud! del Luzh>, che lo stesso Maay.nl; .clip e con grjtrf ledei, pno ,sei?iyeBe ancora .così f Alla ;jr. 'M detto Intorno ali moto piemontese del 18M i Vittorio. Emanuel tfi pcj. non cedete e non polendo d'altronde spargere sangue/*, dovè ai seguit'n é ripetere il luogo comune della repuguanza del sovrano; a spargere sangue, menfege: Vittorio JDmanuete I, posto..nelMvioy (fàafcettè si. riteneva Sm= possi bile ti dominare il movimento militare}., di accogliere la costfòittziOtte o di andarsene, nemico com'era delle torme costìtoionallo con vìnto dell'? impoBsil)lltók di mover guerra all'Austria, profori di abdicare? h dhn torna a ano onore, perdio non volle far la commedia di darti una costatazione !?* poi alkrogarla e mancare al giuramento.