Rassegna storica del Risorgimento

MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno <1914>   pagina <345>
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11 9 maggio poi annota ohe giunsero quindici soldati austriaci con un co­mandante di piazza che vuole cinque piatti caldi al giorno, cioccolato, caffè rosolio, tabacco, e una piastra sotto la salvietta ogni mattina . Qui non finiscono le sorprese del prete austriacante,- tanto è vero che il 30 dello Btesso mese osserva che un comandante austriaco lacerò in chiesa un so­netto in lode.OX -È VII esclamando : Se comandassi la piazza, fùxei dare cinquanta legnate a chi lo affisse ! Guardate, sospira il buon Murri, dove arriva la tracotanza di questi Ugonotti perversi* 3re amasi che egli si trovi a disagio fra giacobini, die egli odia cosi cordialmente, e gli Austriaci che assumono l'aspetto di rSponowi pervarrtp. Il 7 luglio l'annalista crede d'esser giunto alla fine delle sue pene e gioisce nel pensiero che il
12 di quel mese il Santo Padre avrebbe, dopo sette anni, ripreso possesso della Maroa>: cjÉ; 'Che; in realtà avvenne soltanto il 26, e si sfoga contro i giacobini : I gmeobini non ci credono, sperano che l'Imperatore non re­stituirà nulla l Oilj ciechi !. oh stolti ! Eppure il fatto ohe numerosi fos­sero coloro i quali avrebbero preferito al dominio sacerdotale quello au­striaco avrebbe .vn:fea Indurre a meditare anche ti nostro: arrabbiato pa­palino, ée non fosse stato ti*oppo accecato dalla passione di parte. Del che nuova rtostimonianza il come egli accenna alla morte di Napo­leone in jy Si* 5, mag -gioino dì San ?tó V> ceasè. di vivere il ter­rore d' Europa Napoleone Bonaparte nel suo esilio di Sant'Elena. Dopo aver trascinato prigionieri i due Sommi Pontefici Pio VI e;Pio Vlf, volle far le loro giuste vendette San Pio V col togliere dal mondo quest'uomo che ha rappresentato tutti i caratteri dei più Empi nel gran teatro del mondo. Non so come sia morto, se cristiano o scismatico. 0io. che si dice è tutto equivoco i nulla si parla di confessione, di comunione, di estrema onzioue, solo si dice ohe volle essere assistito da un Ministro di Religione. Volle essere sepolto vicino: uw fonte con tre casse. Ohe cosa abbia lasciato di valsente, pei* ora dav tutti .si ignora .
Non voglio, ne posso trascrivere altro di questi annali quali, im­portanti per-fe notizie preziose, che essi contengono intorno al periodo della rivoluziono francese, alla venuta di Napoleone fra noi, alìe vicende del reguo italico, all'occupazione della Marca per opera di Gioacchino Marat al Governo provvisorio austriaco* e ralla restaurazione pontificia, per la vivacità, onde rappresentano e descrivono gli eventi, e soprattutto per la loro sincerità,; he palesa la mentalità del loro autore simile a quella della gran maggi orauaa, meriterebbero davvero d'esser pubblicati per intero, come a buon diritto si augura l'aw. Marini.
Sono singolarmente notevoli poi le lettere del padre del nostro-Autore, il dott. Enea Marini (1816-188 :che*to*o a Roma dal giugno all'ago­sto 1846 EgH da Roma iuforimtva il proprio babbo intorno agli aweni-