Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO ; NOTE ; 1848
anno <1950>   pagina <35>
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Alcune note sui fratelli Durando nella campagna del 1848 35
Godo di questa occasione per rallegrarmi seco lei del grado e delta carica con cui S. M. si compiacque di distinguere i meriti: dell'eccellente suo S. Fratello. Quando uomini di tale tempra avvicinano il re provasi che debba cessare il timore della Camarilla.
Mi tenga per quale me le dico con sincera stima
Dev.mo Obblig. servitore (110/12) Pinelli.
Vercelli 16 Ottobre 48. Caro Giaccomo, (sic)
Ho saputo che sei in Torino e non posso resistere al desiderio di scriverti.
Facciamo la guerra o no? Intendiamoci. La guerra nazionale, perchè so molto bene che ad onta di quanto si dica riguardo alle truppe tedesche in Lombardia, sarebbe un osso troppo duro pel solo Piemonte. Non si potrebbe con un pretesto, che non ne mancano atta diplomazia, occupare i Ducati? Non credo che i tedeschi s''impegnerebbero adesso a difen­dere un territorio che non è suo, o per essere esatti, che mai è stato suo o preteso suo. Credo che per far piacere al Duca di Modena non seminerebbero le loro forze or ora che per gli avvenimenti di Vienna ed Ungheria hanno bisogno di tenerle unite per poterle sorvegliare. Tu sei presso la fonte e potrai influire. Adoperati adunque perchè si faccia qualche cosa, giacché la sorte ci favorisce. Non lasciamo scappar stolidamente questa nuova e betta occa­sione. Che per addudiiie (sic) di scusa l'inverno perchè noi abbiamo fatto la guerra in tutte le stagioni. Credo che riunendo 40 mille uomini in Alessandria e 20.000 tra Casale e Trecate, si potrebbe con una piccola divisione fare una punta fino a Modena. Si rispette­rebbe e si minaederebbe in certo modo la Lombardia, e frattanto c'impadroniressimo di tutta la destra del Po: di una popolazione di un migliane (sic) che può dare in tre o quattro mesi al più 20 mille soldati; e più ancora dominaressimo coli'influenza le Romagne e la Toscana. Che ti pare? Fammi il piacere di rispondere che sono ansioso di sapere la tua opinione. Parlagliene a tuo fratello Giovanni e salutalo caramente. Mi ricorderai pure all'amicizia del Sig. Casanova. Cialdini mi scrive che partirà il 13 per Ferrara, e verrebbe per Modena e Parma a Vercelli, dove crede d'arrivare il 20, di qui si trasferirà a Torino per far rico­noscere il suo grado dalla Comissione (sic) Broglia incaricata dei Modenesi e Parmigiani.
Addio. Sta bene.
Tuo aff.mo
(110/26) Fanti.
Torino, 7 Dicembre 1848.
MrNIS*EERQ DI GuEBHA E MARINA. - GUEBHA
AlVlll.ma Sig. Migg. Generale Giacomo Durando Aiutante di Campo di S. M.
Torino
Al fine di procurarsi i maggiori lumi possibili sui tìtoli degli Uffizioli delPArmata Lombarda entrati coti essa in Piemonte e statuire sulla loro sorte con perfetta cognizione di causa, il Ministero di guerra istituì sin dal principio di Settembre Una Commissione composta d Uffizioli Generali Piemontesi e Lombardi, la quale verificasse la validità detta nomina degli anzidetti Uffizioli e proponesse quindi al Ministero le opportune detenni' nazióni riguardo a ciascuno di essi, A questo effetto la prelodata Commissione invitò tutti gii Uffizioli dell'Armata Lombarda a porgerle gli schiarimenti opportuni. Ora dopo uno scrutinio cito durò oltre a due mesi siccome quella che versava sopra circa 1200 uffizioli,